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St-Marcel, la centralina idroelettrica, per la minoranza, non s’ha da fare

St-Marcel, la centralina idroelettrica, per la minoranza, non s’ha da fare

L'opposizione teme per le sorgenti di Praborna-Chuc che alimentano l'acquedotto e chiede di fermare il progetto di sfruttamento delle acque del torrente Saint-Marcel

”Che non passi l’immagine di una maggioranza a cui non importa nulla dell’acqua dei suoi concittadini. L’attenzione verso la risorsa idrica non è appannaggio di una sola parte di Saint-Marcel e vigileremo affinché tutto quanto sia fatto secondo le prescrizioni”, ha tuonato l’assessore Corrado Lantelme nel bel mezzo di un’accessa discussione, ieri sera in Consiglio comunale a Saint-Marcel, sull’interrogazione della minoranza, guidata da Lara Artaz, preoccupata per la costruzione della centralina idroelettrica di Praborna-Chuc. L’operazione vede soci il Consorzio di miglioramento fondiario La Colline di Saint-Marcel e la società Verdenergia di Aosta ”Io non sono sicuro che si debba andare avanti; ho seri dubbi che le sorgenti, che alimentano l’acquedotto, verranno tutelate”, aveva azzardato il consigliere Luca Bertholin. ”Eppure nel 2009 – fanno notare dai ranghi della maggioranza – eravamo tutti d’accordo sull’operazione fermo restando la tutela delle acque e dell’ambiente”. L’opposizione rivendica il diritto a cambiare idea ”ho ceduto al compromesso, ma il rischio c’è. Pure la Commissione edilizia comunale ha richiesto uno studio supplementare”, dice Bertholin. Studio che il sindaco Roberto Crétier dovrà richiedere alla Regione: questo il mandato del Consiglio che ha pacificato gli animi. Resoconto della seduta sul numero di gazzetta Matin in edicola lunedì 17.

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