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«Nessuna regione può dirsi esente dal rischio di infiltrazioni mafiose»

«Nessuna regione può dirsi esente dal rischio di infiltrazioni mafiose»

Il presidente della Regione commenta la richiesta della Dia di Palermo di sequestrare in via preventiva i beni del patrimonio di Carmelo Patti, patron di Valtur

«Pila è un luogo fisico dove sta il bene finito nell’indagine della Dia di Palermo.
Nessuna regione è esente dal rischio di infiltrazioni mafiose, tant’è che la nostra regione ha costituito un’apposita Commissione di indagine contro le infiltrazioni mafiose». A margine del consueto incontro del venerdì con gli operatori dell’informazione, il presidente delle Regione ha commentato così la notizia secondo la quale la Divisione Investigativa Antimafia di Palermo ha chiesto il sequestro preventivo del patrimonio del cavalier Carmelo Patti, patron della Valtur, una delle più grandi società di ricettività turistica a livello internazionale che rilevò sul finire degli anni ’90 per oltre 300 milardi di vecchie lire.
Nel patrimonio Valtur – valutato 5 miliardi di euro – ci sono anche venti villaggi turistici che il tour operator possiede nel mondo, tra i quali quello di Pila.
Da circa 5 mesi il ministero per lo Sviluppo Economico ha ammesso la Valtur ad amministrazione straordinaria a causa dei debiti che sono ulteriormente aumentati in questi mesi, arrivando a sfiorare 500 milioni di euro.
La richiesta di sequestro del patrimonio segue l’avviso di garanzia spiccato nei confronti di Patti per favoreggiamento al boss latitante Matteo Messina Denaro, 49 anni, ricercato dall’estate del 1993. Secondo la Dia di Trapani infatti Patti, il ‘signor Valtur’ sarebbe uno dei prestanomi del boss.
(c.t.)

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