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Pirogassificatore, bocciata la legge si va verso il referendum, forse

Pirogassificatore, bocciata la legge si va verso il referendum, forse

Sul la consultazione popolare pendono i ricorsi al Tar di Anida e Asso-Consum. Primo pronunciamento per il 18 aprile; il secondo per il 16 maggio

Bocciata dalle Commissioni consiliari, la proposta di legge di iniziativa popolare contro il pirogassificatore, forte di oltre 7 mila firme, bocciata lo è pure dal Consiglio. Incassa 25 voti contrari (la maggioranza compatta) e 7 a favore (Alpe e Pd). Dalla maggioranza: ”E’ una scelta sulla quale non faremo marcia indietro perché è la migliore. L’appuntamento non ci spaventa. L’ambiente e la sanità sono anche i nostri principi e nessuno vuole avvelenare la nostra comunità. L’impatto sanitario degli impianti di ultima generazione di pirolisi e gassificazione è trascurabile secondo la comunità scientifica”. Le voci dalla minoranza: ”Saranno i cittadini, che non hanno le adamantine convinzioni della maggioranza, a decidere. Non è banale raccogliere7.500 firme autenticate. Il pirogassificatore non è né di destra né di sinistra né liberista né bolscevico. Si tratta di una sfida culturale che ci porta lontano dal bruciare rifiuti. Non raccogliamo lo spettro del catastrofismo alla napoletana, Non siamo in questo scenario”. Si va a referendum, forse. Ma l’appuntamento di novembre – a decidere la data sarà il presidente Augusto Rollandin entro il 4 maggio – non è scontato. La vicenda si complica. Al Tar giacciono due ricorsi: l’uno dell’Asso-consum e l’altro di Anida , entrambe le associazioni di consumatori sono contro il referendum. Il tribunale amministrativo si pronuncerà il 18 aprile su Anida e il 16 maggio su Asso-consum. Per il primo si tratta di sospensiva e si entra nel merito per il secondo .

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