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L’antipolitica non è affare della Valle d’Aosta

L’antipolitica non è affare della Valle d’Aosta

Ne sono convinti i sette segretari regionali dei principali partiti

Partiti e movimenti politici possono ristabilirsi dopo un’adeguata cura. Ne sono convinti i sette segretari regionali dei principali partiti (Uv, Stella Alpina, Fédération Autonomiste, Pdl, Pd, Alpe, Federazione della Sinistra) che ieri sera hanno partecipato alla tavola rotonda organizzata dalla sezione Uv di Jovençan sul futuro dei partiti e della politica. Facebook, twitter, blog e associazioni – secondo il presidente dell’Uv Ego Perron – non riusciranno a soppiantare i partiti perché ”non è immaginabile una società senza partiti e l’ondata di antipolitica passerà”. Ondata che non sembra lambire la Valle d’Aosta dove i movimenti e partiti sembrano godere di ottima salute. Almeno secondo le dichiarazioni rilasciate davanti a un folto pubblico di ‘partigiani’, tanti i volti noti della politica nostrana. A latitare, è stata l’impressione guardandosi in giro, sono proprio i cittadini comuni. Concedono che a livello nazionale il caso della Margherita, prima, e della Lega Nord, poi, abbiano dato uno spettacolo indegno – ”i partiti non sono centri d’affari e dispensatori di posti di lavoro e favoritismi”, dicono con convinzione – e che bisogna raddrizzare la barra. Servizio lunedì 16 su Gazetta Matin

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