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Babel, la libertà della parola

Babel, la libertà della parola

Prende il via domani, venerdì 20 alle 17, la kermesse culturale che proseguirà fino al 6 maggio

Una virtù che basta, anzi sovrabbonda alla felicità della vita.
É la libertà secondo Arnaldo Colasanti, direttore artistico di Babel, il festival della parola, che prende spunto dal pensiero di Seneca per illustrare il tema dell’edizione 2012.
La rassegna culturale prende il via domani, venerdì 20 aprile, alle 17, in piazza Chanoux con l’esibizione della banda municipale Musikkapelle La Lira di Issime e, alle 17.30, la riflessione sulla “Libertà di pensiero” di Fabrizio Del Noce, giornalista televisivo, direttore di rete e politico. Alle 18.30 Franco Scaglia, parlerà della “libertà della speranza” raccontando il suo libro “Cercando Gesù”. A seguire, alle 19.30, il primo appuntamento con gli “Assaggi letterari” con gli autori valdostani. Daniele Gorret illustrerà il suo ultimo libro “Che volto hanno”, interverrà Paola Corti e la Scuola di formazione e orientamento musicale.
Negli ultimi due appuntamenti della giornata sono con la “libertà nella canzone d’autore”, a Casa Babel alle 20.30, con il giornalista e critico musicale, Dario Salvatori (introduzione del coro Sant’Orso e accompagnamento di Giorgio Negro al pianoforte) e la conferenza “La parola e l’inganno: tecniche di simulazione da Omero alla Prima Repubblica”, alle 21, alla biblioteca regionale. Interverrà il professor Stefano Dentice di Accadia Ammone.
Il festival proseguirà fino al 6 maggio con la partecipazione, tra gli altri, di Paolo Villaggio, Giampiero Mughini, Furio Colombo, Marco Alemanno (in un commosso omaggio a Lucio Dalla, che aveva tenuto a battesimo il festival), Dacia Maraini, don Antonio Mazzi, Pupo, Anna Kanakis, Aldo Cazzullo, Giorgia, Manuela Di Centa, Mauro Corona, Giorgia Meloni, Dario Franceschini, Eugenio Finardi e Giovanni Allevi.
(e.d.)

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