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Dal rossonero al biancogranata, 20 anni dopo è di nuovo serie C

Vent’anni dopo la vittoria di Brescello dell’ormai defunta Aosta Calcio 1911 una squadra valdostana torna nel calcio che conta. Superando 4-2 il Verbano, il Saint-Christophe Vallée d’Aoste conquista la Lega Pro.
Un successo meritato, perché la squadra allenata da Giovanni Zichella ha guidato la classifica quasi ininterrottamente dall’autunno sino a questa primavera.
Un successo meritato, perché i biancogranata hanno vinto d’autorità tutti gli scontri diretti.
Un successo che fa bene a tutto il calcio valdostano, da troppi anni costretto a ingoiare bocconi amari.
Adesso viene il bello, e il difficile, perché il professionismo non è uno scherzo. L’Aosta rimase in serie C2 tre stagioni, per poi scomparire oberata dai debiti. Il Valle d’Aosta cercò di raccogliere il testimone dei rossoneri, ma anch’esso scomparì lasciando desolatamente vuoti prima lo stadio Perucca di Saint-Vincent e poi il Puchoz. E’ così che quasi in silenzio è nata una nuova realtà, il Saint-Christophe, che ha dalla Promozione in appena cinque stagioni dal campionato di Promozione è passato in Lega. Un salto che farebbe venire le vertigini a chiunque. La nuova società, però, già da oggi sarà al lavoro per non rischiare di essere una meteora nel calcio che conta. Sarà necessaria come non mai una sinergia tra pubblico e privato, perché la squadra va sostenuta. Allo stesso tempo, mi auguro che con questo ritorno ad alto livello si superino i campanilismi e che tutte le società sportive della regione, per quanto nelle loro possibilità, diano il loro contributo senza ostruzionismi. Il Vallée d’Aoste deve poter fare belal figura in giro per il nord Italia dalla prima prima squadra fino al settore giovanile. Che tutti si rimbocchino le maniche e si mettano una mano sul cuore.

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