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Mafia: sgomento anche in Valle per l’attentato di Brindisi

Mafia: sgomento anche in Valle per l’attentato di Brindisi

Massimo Denarier, segretario SAP regionale: «fatto gravissimo in un luogo e in una data dal forte valore simbolico»

Sgomento anche in Valle per l’attentato di stampo mafioso (non c’è ancora alcuna rivendicazione anche se gli investigatori pensano a un atto dimostrativo della Sacra Corona Unita) di stamattina a Brindisi, innanzi all’Istituto professionale per i servizi sociali intitolato alla memoria di Giovanni Falcone e della moglie Francesca Morvillo, uccisi a Capaci vent’anni addietro, che si trova poco distante dal tribunale brindisino. Innanzi alla scuola, qualche minuto prima delle 8, sono state fatti esplodere tre ordigni, probabilmente collegati a bombole del gas, occultati in un cassonetto per la raccolta differenziata della carta. Sgomento per la morte della studentessa sedicenne Melissa Bassi e per il ferimento di altre studentesse, due in condizioni disperate. Proprio oggi, in tarda mattinata, la carovana della legalità avrebbe dovuto fare tappa innanzi alla scuola intitolata al giudice Falcone e a sua moglie; si tratta dell’iniziativa dell’associazione Libera fondata da don Ciotti che intende ricordare le vittime della mafia e sensibilizzare i cittadini alla legalità. A Siena, intanto, i ciclisti tedofori della polizia di Stato impegnati nel percorso della legalità hanno accolto con tristezza la notizia dell’attentato. «Un fatto triste e gravissimo – spiega Massimo Denarier, segretario regionale del Sindacato Autonomo di Polizia – in un luogo dal forte valore simbolico e in una data altrettanto simbolica, a pochi giorni proprio dal ventennale della strage di Capaci».
Di «attacco della criminalità organizzata senza precedenti» ha parlato il sindaco di Brindisi Cosimo Consales.
(cinzia timpano)

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