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Giro d’Italia, buona promozione per la Valle d’Aosta

La promozione turistica di una regione alpina come la Valle d’Aosta passa anche attraverso il ciclismo. Il Giro d’Italia, infatti, è sempre nei cuori degli italiani. Lo testimoniano i milioni di telespettatori che seguono la corsa, i milioni di appassionati e praticanti delle due ruote e il fatturato che l’organizzazione del Giro registra ogni anno, nonostante la crisi economica e quella di talento dei corridori.
Più che nella gara in sè, chi investe investe in una tappa del Giro d’Italia spera che le riprese aeree e i mini spot colgano e trasmettano le bellezze naturali e artistiche di una regione tutta da visitare.
La Valel d’Aosta non ha salite tali da diventare epiche, tanto che il Giro, da sempre, si anima sulle Dolomiti. Possiamo, però, denaro alla mano (perché oggi è questo che conta) essere toccati dalla corsa un po’ più frequentemente di quanto è avvenuto di recente. L’ideale sarebbe non di avere solo un arrivo di tappa, ma anche una partenza. Così facendo, avremmo più tifosi al seguito, più alberghi e ristoranti pieni, più presenza televisiva.

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