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Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche: la regione è virtuosa

Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche: la regione è virtuosa

Ogni valdostano ne ha prodotti, nel 2011, 7,41 kg; stato di allerta nei centri di conferimento per il rischio furti, rame e non solo

Sarà stato il fatto di disfarsi del vecchio ingombrante tv color a tubo catodico; di avere cambiato lavatrici e lavastoviglie ma anche frigo, congelatori e climatizzatori – unito a una maggiore coscienza ambientale; di fatto la Valle d’Aosta si piazza al primo posto in Italia per la raccolta media pro capite di RAEE, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Da 571 mila 627 kg del 2010, la nostra regione è passata a 950 mila 731 kg, con un incremento del 66% nei quindici centri di raccolta sul territorio.
La Valle svetta per lavatrici e lavastoviglie (321 mila 730 kg), poi frigoriferi, congelatori e climatizzatori (25% del conferimento). «Rimane piuttosto bassa la percentuale di lampadine e piccoli elettrodomestici – ha spiegato il direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE Fabrizio Longoni – circa il 10% dell’immesso che da un lato non consente il riuso di determinati materiali e dall’altro aumenta inesorabilmente la percentuale dei rifiuti indifferenziati».
Il vice presidente del Comitato Permanente degli Enti locali Ennio Subet ha parlato di «soddisfazione per la gestione del servizio di smaltimento dalle otto comunità montane e dal comune di Aosta, in modo gratuito e con recupero a domicilio dei rifiuti elettrici ed elettronici anche ingombranti» ma ha posto l’accento su una unica criticità, «l’attenzione dei malintenzionati ai nostri centri di raccolta dove si tentano furti di materiali come i cavi di rame o i telefonini viste le particelle anche minimali ma preziose presenti, come ad esempio l’oro»
(c.t.)

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