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Festa Polizia: «coltiviamo la sana coscienza civile»

Festa Polizia: «coltiviamo la sana coscienza civile»

Nel 160esimo anniversario dalla fondazione, il questore rilancia la promozione della legalità, anche a casa e a scuola

Oltre 1.400 studenti e 176 tra docenti e genitori incontrati da inizio anno, l’adesione al forum ‘Genitori insegnanti’, il supporto alla ‘Giornata della memoria’ e a Babel école. E poi ancora il concorso ‘Un poliziotto un amico in più’ e ‘Tutti liberi, nessuno escluso nel rispetto delle regole’, vinto a livello nazionale da una scuola valdostana – quella dell’infanzia dell’istituzione ‘Eugenia Martinet’ – che sarà premiata il prossimo 6 giugno all’Istituto per ispettori di Nettuno insieme ad altre cinque.
E’ stato improntato all’attività di promozione della legalità il discorso del Questore di Aosta Maurizio Celia per il 160/o anniversario di Fondazione della Polizia di Stato, tenuto a Palazzo regionale alla presenza delle più alte autorità civili e militari della regione. Per contrastare la piaga mafiosa, ha spiegato il Questore, occorre «coltivare una sana coscienza civile, esercitando una continua igiene dei nostri valori e dei nostri comportamenti».
Sulla situazione della «criminalità organizzata», Celia ha spiegato che «gli alleati più importanti, e funzionalmente piu’ utili ai gruppi criminali, sono i ‘non mafiosi’, i cittadini comuni che con le loro ‘omissioni di coscienza’, o meglio, ‘oscuramenti di coscienza’ alimentano e consolidano questa piaga».
(thierry pronesti)

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