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Fédération, scatta l’operazione di rinnovamento

Fédération, scatta l’operazione di rinnovamento

Conferenza programmatica a Saint-Vincent domani per reimpostare il movimento

«La Fédération autonomiste è viva e vegeta». Stoppa così Leonardo La Torre, segretario regionale di Fa, le chiacchiere sulla futura diaspora dal movimento autonomista e che vorrebbe assente il simbolo dalle elezioni regionali del 2013. Lo fa in esordio dell’incontro di presentazione della Conferenza programmatica di Fa in calendario nel pomeriggio di domani all’Hôtel Billia di Saint-Vincent. «Non solo è viva ma vuole lanciare nuove idee e non vuole farlo in maniera preconfezionata. Ecco perché l’incontro ruoterà attorno a sei domande alle quali daremo risposte puntuali e concrete», ha proseguito La Torre. Gli fa eco il consigliere comunale Franco Napoli che ha precisato: «Il movimento si rimette in gioco e cercheremo di ricompattarci e reimpostarci per essere ancora più forti e legati al territorio».

Tra le priorità di Fédération rientra «la difesa a oltranza dell’identità valdostana e dello Statuto speciali entrambi sotto attacco dello Stato». Spazio anche alla situazione in Regione, assessorato alle Finanze incluso. Conferma La Torre – in odore di poltrona – una soluzione entro l’ultimo Consiglio di giugno e ribadisce che «il ruolo di Fédération all’interno della Giunta non è mai stato messo in discussione». Il segretario strizza l’occhio alle popolazioni alpine dicendo che la Valle «appartiene, in fin dei conti, a una macro regione montana» e rilancia un suo cavallo di battaglia «i patti federativi con forze interne ed esterne alla regione». «E’ finita l’era del di tutto e di più e si va verso l’epoca del qualcosa di più e qualcosa di meno e la Fédération vuole andare a incidere su questo progetto di sviluppo sicuro che implica benessere ma anche sacrifici», ha sottolineato Claudio Lavoyer.

Rilancia la democrazia partecipata René Tonelli dei Foyer e presenta il progetto Next Vda che punta a «reinventare la regione alla luce dei cambiamenti e a rafforzare i legami con il territorio». La democrazia dal basso per Valeria Casali, presidente del Comitato cittadino, «si pratica attraverso un lavoro di ascolto e confronto con i cittadini». Al «cambiamento nel modo di vivere e gestire le partecipate» ha accennato il vicepresidente dell’Aps, Valter Musso. Patrizia Carradore, assessore al Turismo di Aosta, ha detto: «Continua l’opera di rafforzamento del tessuto socio-economico cittadino».

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