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Sì in Commissione al rendiconto 2011 della Regione e all’assestamento di bilancio 2012

Sì in Commissione al rendiconto 2011 della Regione e all’assestamento di bilancio 2012

Andrea Rosset (UV): Nessun nuovo indebitamento; Roberto Louvin (Alpe): mancanza di trasparenza e visibilità da parte del Consiglio regionale sulle ingenti somme di denaro messe a disposizione di Finaosta

Parere favorevole – con il solo voto contraio di Alpe – della Seconda commissione consiliare Affari generali sul rendiconto della Regione per l’esercizio 2001 e per l’assestamento del bilancio di previsione 2012.
”Abbiamo voluto approvare questo rendiconto – riferisce il presidente della Commissione e relatore dei due disegni di legge, Andrea Rosset (UV) -, solo dopo aver letto le analisi della Sezione di controllo della Corte di conti, la quale, essendo stata istituita nel 2011 a seguito dell’emanazione della specifica norma di attuazione, ha prodotto per la prima volta una relazione sulla gestione dell’amministrazione regionale. Si è trattato di uno strumento utile e di collaborazione, che fornisce spunti per migliorare in un momento di piena crisi economica. Essa evidenzia come la gestione finanziaria della Regione continui a presentare aspetti positivi, quali la perdurante assenza di nuovo indebitamento e il mantenimento delle misure anti-crisi a favore delle famiglie e delle imprese”.
Il rendiconto per l’esercizio 2011, che chiude con un avanzo di amministrazione di circa 59 milioni di euro ”ci permette – anticipa il presidente della Seconda commissione, Andrea Rosset – di attivare risorse soprattutto nell’ambito delle politiche del lavoro, ai fini occupazionali, e della finanza locale”.
Critico Roberto Louvin (Alpe), che motiva così il doppio “no”, perché “a fronte di risorse che purtroppo come noto sono fortemente diminuite, le stesse sono state impiegate molto male dal Governo regionale, contraddicendo nei fatti i continui annunci di rilancio economico e di sostegno alle forze produttive. L’economia regionale è ferma e la macchina regionale non fa la sua parte nel liberare risorse, avendo addirittura diminuito nel 2011 del 17% le risorse destinate allo sviluppo economico. Registriamo squilibri pesanti nei sacrifici imposti alla spesa regionale, frutto di approssimazione e miopia strategica”.
“Ci conforta molto, poi, che la stessa Corte dei conti abbia sottolineato – come noi stessi abbiamo più volte rilevato – l’assoluta mancanza di trasparenza e di visibilità da parte del Consiglio sulle ingenti somme messe a disposizione di Finaosta – aggiunge Louvin -. Anche un organismo di alta competenza tecnica come la Corte dei conti si deve arrendere di fronte a un sistema illeggibile come quello rappresentato da un ‘ingente numero di società partecipate’ ed è impressionato dagli ‘ingenti trasferimenti al fondo di gestione’ della Finaosta. Nella nostra analisi della spesa regionale nel 2011, che esporremo dettagliatamente in Consiglio regionale giovedì 22 giugno, emergono consistenti sacche di risorse ferme e non spese. Constatiamo poi, e troviamo riscontro purtroppo anche nella proposta di assestamento del Bilancio per il 2012, il permanere di zone di privilegio che non solo non sono toccate dalle misure di contenimento della spese, ma che addirittura vengono ulteriormente ampliate”.

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