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Aosta: bando Erp: 108 nuclei familiari aventi diritto

Aosta: bando Erp: 108 nuclei familiari aventi diritto

La graduatoria è provvisoria; le domande sono passate da 662 a 384

Sono 108 i nuclei familiari «provvisoriamente e utilmente collocati in graduatoria» nel bando di edilizia residenziale pubblica 2011. 23 nuclei erano già ‘iscritti’ al bando 2009.
Si tratta di una graduatoria provvisoria, «entro 30 giorni si può presentare ricorso» – ha precisato l’assessore al Patrimonio Mauro Baccega. Sono 384 le domande presentate all’Ufficio Casa – «per il bando del 2009 arrivarono 662 richieste».
Il calo del 50% delle domande è da attribuire ai requisiti più severi richiesti dal comune capoluogo; per il prima volta, il bando del 2011 richiede il requisito della residenza innalzato a 8 anni (anche non consecutivi). Sono 160 le domande respinte; in 91 casi l’indicatore ISE era superiore ai limiti massimi ammessi dal bando; in 51 casi, mancavano proprio i requisiti relativi alla residenza. Delle 224 domande accolte, 61 sono state presentate da stranieri, 30 da anziani e 17 da nuclei monoparentali con minori a carico.
Saranno una parte degli alloggi del IV lotto (oggi lavori in corso) al quartiere Cogne a soddisfare il bisogno di casa dei 108 nuclei – «probabilmente entro il 2013 – ha spiegato l’assessore Baccega – per la tarda estate. Questo bando – secondo l’assessore – «dà una significativa risposta mostrando attenzione e sensibilità sul tema casa. La crisi, il lavoro che scarseggia, il perdurare della crisi hanno riflessi sociali negativi; l’emergenza abitativa si acuisce. Nel 2010 sono stati 17 gli alloggi assegnati in emergenza abitativa, 30 nel 2011 e già 8 fino a oggi. 37 sono stati invece i contratti bilaterali firmati, tutto per calmierare la tensione abitativa».
Secondo l’assessore Baccega sono circa 400 gli alloggi sfitti in città, per i quali l’aliquota IMU è più alta, «ma aspettiamo le novità del Governo per capire come nuoverci a settembre; il nostro obiettivo non è fare cassa ma ottenere il medesimo gettito ex ICI».
A proposito del V lotto del quartiere Cogne, Baccega è tranchant: «pura utopia, quindici anni fa l’idea poteva funzionare, anche nel senso di reperire i finanziamenti. Oggi solo ipotizzarlo mi pare scorretto».
(cinzia timpano)

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