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Pendolari Stanchi, 3.115 firme contro la chiusura della tratta Aosta-Pré-Saint-Didier

Pendolari Stanchi, 3.115 firme contro la chiusura della tratta Aosta-Pré-Saint-Didier

Al governo il Comitato dice «riprendiamoci l'autonomia nei trasporti»

«Da isola felice a isola a territorio sempre più isolato». A sottolinearlo Fabio Protasoni del comitato Pendolari Stanchi che in mattinata ha depositato all’Ufficio di Presidenza del Consiglio Valle le 3.115 firme raccolte per la petizione che chiede di «mantenere la tratta ferroviaria Aosta-Pré-Saint Didier come servizio pubblico e avviare l’opera di ammodernamento della tratta». «Temiamo che lo smantellamento della tratta sia il primo tassello a un’operazione più ampia di dismissione», ha aggiunto il presidente del Comitato Massimo Giugler che ha descritto un quadro dei trasporti a tinte fosche: «L’aeroporto è inesistente, l’autostrada è tra le più care d’Italia, il Piano del trasporto pubblico penalizza la bassa Valle e dal 29 luglio arrivano nuovi tagli ai servizi ferroviari». I Pendolari Stanchi hanno invitato il governo regionale «a riprendersi l’autonomia» e si sono detti «disponibili a sostenerlo se intraprenderà azioni forti con il governo centrale e Trenitalia». (Foto: da sinistra Fabio Protasoni, Massimo Giugler e Walter Manazzale)

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