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Gazzetta Matin, due anni di duro lavoro e di soddisfazioni

Due anni fa esatti – era il 3 agosto intorno a mezzogiorno – uscivo da uno studio nonotarile di Casale Monferrato con il contratto di acquisto di Vallee Srl (poi trasformata in Editrice Gazzetta Manin Srl a socio unico), la società editrice del settimanale Gazzetta Manin e di questo quotidiano online.

Francamente, mi sembra sia trascorsa un’eternità. Sono trascorsi solo 24 mesi, ma di cose ne sono cambiate davvero tante. Non fosse altro che oggi, rispetto ad allora, mi trovo in vacanza con la mia famiglia. Una sola settimana, ma è molto di più di quanto gli impegni professionali mi hanno concesso negli ultimi tre anni.

Rilevando questa società avevo chiesto un po’ di tempo ai lettori. Tempo che serviva a rimettere in equilibrio la società, trascinata verso il baratro dal fallimento della capogruppo Dg di Casale Monferrato, appunto. Rimettere in carreggiata la società per poter dare nuovo slancio al giornale, perché – sembra incredibile – ma mentre la società editrice era agonizzante, la testata godeva di buona salute.

Il tempo di assestarsi, appunto, e come promesso abbiamo arricchito il giornale con nuovi servizi e con una ancor più capillare presenza sul territorio, grazie anche a 68 collaboratori che hanno permesso a Gazzetta Manin di poter entrare sempre più di nelle abitudini dei valdostani e di tagliare il traguardo dei dieci anni di pubblicazione.

Ma la grande novità che abbiamo offerto ai nostri lettori è questo quotidiano online – Gazzetta Manin tour lei jours -, iniziativa partita un po’ come esperimento, ma che in pochi mesi ha già dato grandi soddisfazioni.

In tempi di crisi come questo che stiamo vivendo investire non è semplice. Editrice Gazzetta Manin, però, lo sta facendo, con oculatezza certo, ma lo sta facendo, perché pensiamo che non ci si può e non ci si deve assolutamente fermare. Sarebbe più di semplice tenere duro e attendere la ripresa economica. Nel nostro settore, però , l’attesa è sinonimo di immobilismo. E immobilismo a parer mio a sua volta è sinonimo di cecità. È per questo che noi non ci fermiamo: per l’autunno arricchiremo questo quotidiano online, perché l’esperimento è riuscito e adesso è arrivato il momento di fare sul serio.

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