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Negati gli arresti domiciliari ad Annamaria Franzoni

Negati gli arresti domiciliari ad Annamaria Franzoni

La donna aveva motivato la sua richiesta con la necessità di accudire il più piccolo dei suoi figli

Secondo il tribunale di Sorveglianza di Bologna, essendo decaduta la potestà genitoriale, Annamaria Franzoni, la mamma di Samuele ‘Sammy’, il bimbo ucciso dieci anni fa a Cogne – non può accudire Gioele, il più piccolo dei suoi figli, nato neanche un anno dopo la morte di Samuele (26 gennaio 2003, l’altro è Davide che sta per compiere 17 anni). E’ stata così respinta la richiesta della donna che avrebbe voluto scontare ai domiciliari il residuo della pena, per assistere il figlio.
Già alla fine di luglio la Cassazione aveva negato alla Franzoni la possiblità – almeno per i prossimi quattro anni – di poter usufruire di permessi premio per uscire dal carcere della Dozza dove è reclusa e dove sta scontando una pena a 16 anni di reclusione. La gravità del reato commesso e le regole fissate dall’Orinamento penitenziario nei confronti dei detenuti pericolosi sono alla base della decisione di negare i permessi alla Franzoni
Alla fine di agosto 2010 Annamaria Franzoni lasciò il carcere della Dozza scortata da due agenti di polizia penitenziaria per partecipare ai funerali del suocero Mario Lorenzi.
(c.t.)

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