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Calcio: il VdA a Bellaria per muovere la classifica

Calcio: il VdA a Bellaria per muovere la classifica

Fuori programma prima della partenza per la Romagna, con la squadra a spasso per Aosta; il presidente Filippella: «Abbiamo voluto ribadire la nostra presenza sul territorio, visto nelle alte sfere nessuno ci considera»

Il Vallée d’Aoste è arrivato in serata a Bellaria, dove domani pomeriggio all’Enrico Nanni affronterà i locali nella seconda giornata del campionato nazionale di Seconda Divisione di Lega Pro. Mister Giovanni Zichella, dopo i complimenti ricevuti all’esordio contro il Venezia, vuole uscire dal campo anche con qualche punto («gli applausi non fanno classifica», ha spiegato il trainer). I granata si schiereranno con il tradizionale 4-2-3-1. Il tecnico torinese non ha ufficializzato la formazione, ma l’undici di partenza non dovrebbe scostarsi troppo da quello di domenica scorsa al Cerutti contro i lagunari. Pomat in porta, difesa a quattro con Isoardi, Jidayi, Emiliano e Di Dio; Panepinto e Furno mediani; Esposito, Cuneaz e Kanouté fantasisti alle spalle di Sinato. Per l’aostano Andrea Amato potrebbe arrivare la prima panchina tra i professionisti con la maglia di una società valdostana.
Il mister di casa Alfonso Pepe punterà sul 3-5-2 con Rossini in porta, Gerolino, Fantini e Cassese centrali, Rosseti e Liguori sulle corsie esterne, Fiore, Mariani e Angelino in mezzo al campo, Tattini e Bernacci di punta (l’impiego dall’inizio dell’ex di Bologna, Modena, Torino e Livorno non è però certo). Fischio d’inizio alle 15, arbitrerà Livio Marinelli della sezione di Tivoli, assistito da Rinaldo Menicacci e Davide Argentieri di Viterbo.
Intanto il VdA, prima di partire alla volta della Romagna, ha passato il dopo pranzo nel cuore di Aosta, prendendo un caffè al Nazionale e facendo quattro passi in centro. «Abbiamo voluto ribadire la nostra presenza sul territorio – spiega il presidente Filippo Filippella (foto) -. E’ brutto da dire, ma non ci considera nessuno. In questi mesi non ho avuto risposte in merito all’adeguamento dello stadio. Il Nuovo Cosenza continua a ricorrere a tutti i gradi di giudizio per ottenere la nostra esclusione: siamo tranquilli, perché abbiamo chiesto una deroga a giocare fuori dalla regione di appartenenza e la federazione ce l’ha regolarmente concessa, ma la nostra iscrizione è stata accettata anche in base alle assicurazioni dei lavori necessari all’impianto che le istituzioni valdostane hanno fornito. L’anno prossimo, se riusciremo a salvarci, la deroga potrebbe non arrivare più, ma non possiamo rimanere in bilico “lavori sì-lavori no” fino alla prossima primavera. Una società professionistica è un’azienda e, in quanto tale, ha bisogno di programmazione».
(d.p.)

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