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Furti, carabinieri arrestano topo d’appartamento

Furti, carabinieri arrestano topo d’appartamento

Decisivo l'aiuto dei rsidenti di Chambave, che hanno telefonato all'Arma e sono scesi in strada

Si nascondeva nei boschi di giorno, coperto da un telone, per poi colpire di notte, casa dopo casa. Autore di almeno sedici furti, da Arpuilles a Entrebin (collina di Aosta, da Gignod a Saint-Marcel, l’ultima tappa, quella di Chambave, è stata fatale a Valmir Kola, albanese di 23 anni, senza fissa dimora, intento a scappare nei boschi sopra a Chambave, rincorso da alcuni residenti e fermato successivamente da una pattuglia di carabinieri di Cervinia, che si trovava in zona.
I carabinieri, tra le 2,30 e le 4,30, avevano ricevuto tre telefonate di residenti di Chambave, i quali lamentavano tentativi di effrazione nelle loro abitazioni (in uno dei casi il furto era andato a buon fine) da parte di una coppia, un uomo e una donna. Un residente ha poi inseguito il ladro, riuscendo anche a fermarlo e puntandogli la torcia in faccia, subendo però la reazione del ragazzo che gli ha tirato addosso dei sassi. Solo con l’intervento dei militari il ladro è stato fermato e salvato da un possibile linciaggio.
I carabinieri hanno poi trovato nascosti nel bosco tre zaini contenenti refurtiva di vario genere, 1100 euro, oltre a banconote straniere, alcune delle quali anche fuori corso.
Insieme agli zaini e vestiti vari, i militari hanno trovato un telo grazie al quale Kola e la sua complice (secondo le testimonianze, “una ragazza non tanto alta, con i capelli lunghi”) si nascondevano di giorno, per poi agire di notte.
Nascondendosi nei boschi e muovendosi a piedi, Kola la sua complice e forse altri componenti la banda, riuscivano a eludere i posti di blocco sulle strade principali.
Parte della refurtiva è già stata restituita ai legittimi proprietari.
(l.m.)

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