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Scandalo bestiame: rinvio al 10 ottobre

Chiesto un collegio di periti per le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche in patois

Chiesto un collegio di periti per le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche in patois

E’ stata aggiornata al 10 ottobre l’udienza preliminare relativa all’inchiesta sul cosiddetto ‘scandalo bestiame’; per verificare la possibilità di nominare un collegio di periti per le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche in patois, il giudice Giuseppe Colazingari ha disposto il rinvio. Il consulente incaricato ha infatti espresso alcune difficoltà nello svolgimento delle traduzioni. A vario titolo, le accuse nei confronti degli imputati – allevatori, veterinari e produttori di formaggi operanti in Valle d’Aosta – vanno dall’associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni della Regione, al maltrattamento e uccisione di animali, all’abusivo esercizio di professione alla frode in commercio. L’attivita’ investigativa di Nas, carabinieri e corpo forestale, coordinati dal pm Pasquale Longarini, risale ai primi mesi del 2008. Nell’ambito dell’inchiesta nel novembre del 2009, erano state arrestate 13 persone, tra le quali 11 finirono ai domiciliari e 2 in carcere.
61 richieste di rinvio a giudizio erano state avanzate lo scorso aprile dal pubblico ministero Pasquale Longarini. Secondo la tesi dell’accusa, a vario titolo, allevatori, casari e commercianti avrebbero prodotto fontine utilizzando latte non idoneo. Inoltre sarebbero stati ottenuti in modo illecito contributi pubblici e alcuni allevatori avrebbero omesso di comunicare la presenza di alcuni capi infetti nelle proprie stalle.
L’inchiesta fu avviata dal Corpo Forestale e dai carabinieri nel novembre 2009 (carabinieri di Valpelline e Nas di Torino) e aveva portato all’arresto di Angelo Cabraz e di Eliseo Duclos. Agli arresti domiciliari erano finiti Antonio Albisetti di Montjovet, Rosella Badino, titolare di un laboratorio analisi a Carmagnola, Fabrizio Bisson, allevatore e contitolare di un’azienda agricola a Gressan, Emio Cabraz, allevatore di Jovençan, Marisa Cheillon, allevatrice di Gignod, Angelo Letey, allevatore di Valpelline, Elio Louisetti, allevatore di Bionaz, Davide Mila, veterinario di Morgex, Claudio Trocello, veterinario di Aosta, Gabriele Viérin, allevatore e contitolare di un’azienda agricola e Massimo Volget, veterinario di Brissogne.
Con le accuse, a vario titolo di associazione a delinquere, truffa aggravata, commercio di sostanze alimentari, diffusione di malattia tra animali, frode nell’esercizio del commercio e abuso d’ufficio sono stati rinviati a giudizio: Antonio Albisetti di Montjovet, Anna Artaz di Quart, Roberto Avetrani di Valtournenche, Italo Avoyer di Saint Rhemy en Bosses, Donato Avoyer di Saint Rhemy en Bosses, Valter Avoyer di Aosta, Rosella Badino di Pralormo, Barbara Benetti di Aosta, Fabrizio Bisson di Gressan, Siro Bisson di Gressan, Alberto Bollero di San Benigno Canavese, Nello Brillo di Pré-Saint -Didier, Patrick Brocard di Pollein, Erik Bollon di Charvensod, Angelo Cabraz di Jovencan, Emilio Cabraz di Jovencan, Marisa Cheillon di Gignod, Ivo Cheillon di Valpelline, Erik Cheillon di Valpelline, Marco Cuc di Aymavilles, Luciano Cuc di Aymavilles, René Laurent Clos di Jovençan, Pierre Clos di Jovencan, Eliseo Duclos di Gignod, Lucia Dentis di Torino, Ivo Empereur di Gressan, Gabriele Empereur di Gressan, Edy Gontier di Aymavilles, Ada Girod di Gaby, Nello Angelo Girod di Fontainemore, Carla Anna Maria Girod di Fontainemore, Giovanni Girod di Fontainemore, Angelina Jordan di Saint Rhemy en Bosses, Edy Henriet di Saint Christophe, Italo Giovanni Lazier di Fontainemore, Angelo Letey di Valpelline, Lidio Lucianaz di Charvensod, Davide Mila di Morgex, Diego Lale Murix di Saint Pierre, Elio Louisetti di Bionaz, Dante Morzenti di Aymavilles, Daniele Morzenti di Aymavilles, Vittorio Noz di Nus, Pierretta Naudin di Gignod, Riccardo Orusa di Etroubles, Alex Parleaz di Saint Pierre, Roberto Pellizzaro di Quart, Silvano Petey di Valpelline, Loris Pieiller di Fenis, Leo Saraillon di Aymavilles, Cassiano Treboud di La Salle, Alfreda Tillier di Gressan, Pierpaolo Treves di Emarese, Claudio Trocello di Aosta, Laura Vercellin Nourissat di  Fénis, Gabriele Viérin di Gressan, Ezio Viérin di Gressan, Hélène Viérin di Pollein, Massimo Volget di Saint Marcel.
Per 47 di questi 61 indagati sono state formulate richieste di archiviazione parziale.
L’archiviazione è stata richiesta invece per 25 persone; sono: Carla Abram, Daniela Andreol, Pier Luigi Bertello, Federica Bieler, Mauro Bieler, Alessandro Bollero, Elio Bollero, Stefania Celano, Antonella Chiosso, Oreste Dentis, Romano Gerbore, Loris Filippini, Maria Pia Joris, Martino Pozzo, Piero Prola, Emanuela Pessione, Paolo Rossi, Marco Ragionieri, Enrico Rovarey, Mauro Ruffier, Angela Rolland, Daniele Ronc, Paolo Savioz, Ines Savoretti, Mario Vevey.
(c.t.)

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