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Anziani, valanga di domande per imparare a usare il tablet

In 483 hanno aderito al progetto di alfabetizzazione informatica Sostegno alle persone anziane e vulnerabili, lanciato dall’assessorato della sanità e finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale. In particolare, 295 riguardano il ruolo di anziano non attivo, 239 quello di anziano attivo mentre 49 sono i candidati al ruolo di tutor, per un numero massimo di 70, 30 e 15 posti, rispettivamente. Le selezioni inizieranno con la categoria dei tutor. I candidati saranno invitati a sostenere un colloquio conoscitivo nei prossimi giorni.
«Siamo pienamente soddisfatti del riscontro che questa iniziativa così innovativa sta incontrando – dichiara l’assessore alla Sanità Albert Lanièce – e che rappresenta una significativa testimonianza della volontà delle persone più mature di mettersi in gioco per familiarizzare con le nuove tecnologie e vivere una dimensione sociale dinamica e produttiva, di continuare ad apprendere e, non ultimo, di superare forme d’isolamento e solitudine dovute anche alle caratteristiche geofisiche della Valle d’Aosta: dobbiamo contrastare questo fenomeno in ogni modo».
La copertura territoriale è molto ampia, seppur con una prevalenza di domande provenienti dalla Città di Aosta, seguita dalle Comunità Montane del Mont Emilius, del Gran Paradiso e del Monte Cervino. L’età media di chi ha presentato domanda si attesta sui 70 anni per le categorie di anziano attivo e non attivo, e di 46 anni per coloro che si sono candidati al ruolo di tutor, per i quali sono richieste anche specifiche competenze informatiche. Inoltre, l’equilibrio tra le adesioni maschili e femminili è perfettamente equo, segno per un verso che il digital divide penalizza i due sessi indistintamente, e per l’altro che la voglia di superarlo è condivisa da uomini e donne valdostane.

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