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A Innsbruk nuovo passo verso una Macroregione alpina

Un nuovo tassello è stato posto ad Innsbruck per la creazione di una nuova Macroregione alpina. «La sfida, per la Regione che qui oggi rappresento, e per i territori di montagna in generale, è quella di poter definire dei programmi e individuare nuove forme di cooperazione, quali ad esempio le strategie macroregionali, che possano realmente rispondere alle specificità e alle esigenze che sono proprie di questi territori e, al tempo stesso, contribuire a raggiungere gli obiettivi comuni individuati dalla Strategia Europa 2020». E’ quanto ha sottolineato il presidente della Regione Augusto Rollandin, nel suo intervento, oggi, davanti al parterre di massime autorità austriache, di rappresentanti degli Stati, dii presidenti e di eletti di tutte le Regioni dell’Arco alpino. A proposito di regionalismo Rollandin ha dichiarato: «Non possiamo ignorare che un’ondata neo-centralista e contraria a condividere i poteri con le regioni e il territorio in genere sta avanzando in Europa e particolarmente in Italia. Ritenere di poter superare le difficoltà e le problematiche legate alla crisi economica odierna con un ritorno al passato, al centralismo vecchia maniera, sarebbe un errore grave, un rimedio illusorio che avrebbe delle ricadute molto negative sulle nostre comunità». «La notizia più significativa di oggi – ha aggiunto il capo dell’esecutivo regionale – è che esiste ora uno Stato membro dell’Unione che si è offerto come capofila, vale a dire l’Austria, pronta a inserire il tema all’ordine del giorno del Consiglio europeo. Come non notare come questa volta si sia partiti con il piede giusto: l’approccio ascendente della macroregione alpina è stato avviato con impegno dalle Regioni e non imposto da nessuno e questa procedura è condivisibile perché Regioni e enti locali dell’area alpina conoscono il loro territorio e sono abituati ad avere una progettualità comune».

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