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Inaugurata a San Menna di Lucoli l’area polivalente realizzata dalla Valle d’Aosta

Inaugurata a San Menna di Lucoli l’area polivalente realizzata dalla Valle d’Aosta

Il sindaco Chiappini: «non solo un edificio, ma un progetto sociale per il quale ringraziamo gli amici valdostani»

Ha aperto ufficialmente i battenti oggi, con la cerimonia del taglio del nastro, l’area polivalente di Lucoli realizzata dalla Valle d’Aosta in località San Menna e finanziata dalla Regione, dagli Enti locali coordinati dal Celva e dalle donazioni di tanti cittadini valdostani.
«Proprio per il rapporto molto stretto venutosi a creare tra i nostri volontari della Protezione civile e la popolazione di Lucoli – ha dichiarato il Presidente della Regione Augusto Rollandin, in trasferta a San Menna – la Valle d’Aosta ha deciso di destinare qui i propri aiuti, d’intesa con il presidente dell’Abruzzo Gianni Chiodi. Tutto ciò è stato formalizzato in una risoluzione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, che naturalmente ringrazio per la disponibilità e la sensibilità dimostrata. D’intesa con il Comune è stata quindi realizzata la palestra che oggi consegniamo, a nome dell’intera Valle d’Aosta, alla comunità e che potrà anche essere utilizzata quale centro di protezione civile. L’intera area è infatti predisposta per poter ospitare tende per oltre 300 posti letto, micro containers, cucine da campo e ogni altra attrezzatura utile alla piena e completa operatività del presidio in caso di calamità naturale».
L’area é attrezzata con una rete di sottoservizi: acquedotto, fognatura, reti elettriche e telefoniche, reti del gas, tubazioni per predisposizioni impiantistiche urgenti e occasionali. La struttura prevede l’installazione di un gruppo elettrogeno al fine di assicurare l’operatività in qualsiasi condizione, permettendo a questo campo sperimentale di svolgere la propria funzione per la collettività, ma allo stesso tempo di essere trasformato in un presidio di protezione civile in poche ore, ospitando in sicurezza e nel massimo comfort possibile centinaia di persone. I fondi complessivi raccolti per l’intervento, pari a 1 milione 234 mila 761 euro, sono stati infatti in parte stanziati dalla Regione, 800 mila euro, di cui 250 mila della finanza locale, in parte versati dal Celva, dai Comuni e dalle Comunità montane valdostane, circa 300 mila euro, in parte versati da cittadini e associazioni valdostane sui conti correnti bancario e postale aperti a tale scopo dalla regione stessa, circa 125 mila euro.
Di «occasione per compiere un passo avanti, di spinta al miglioramento di noi stessi e del nostro territorio» – ha parlato il sindaco di Lucoli Valter Lucoli, che ha avuto parole di grande affetto per la comunità valdostana.
«Un edificio non è mai solo un edificio, è un progetto sociale – ha spiegato Chiappini. Inaugurare questo centro non significa aprire una struttura e un punto di aggregazione ma portare a conoscenza di molti, se non di tutti, la possibilità semplice e sorprendente, dell’esistenza di una autentica amicizia, di un affetto sincero e tangibile. Ci sono momenti nei quali ci si demoralizza, pensando che questo mondo probabilmente non cambierà mai, poi fortunatamente si incontra qualcuno che non è solo un vuoto a rendere, ma è espressione di ricchezza d’animo e generosità e allora si può tornare a sognare il cambiamento, il miglioramento, la possibilità di costruire qualcosa di più umano. E’ questa la speranza che infondono in me gli amici della Valle d’Aosta, con il loro intervento, la loro presenza e vicinanza umana».
(re.ga.)

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