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Referendum: Fédération apre alla libertà di coscienza

Referendum: Fédération apre alla libertà di coscienza

Perron: «La nostra posizione è un po' più rigida, chiediamo di non andare a votare»

Cosa succederà agli elettori iscritti a Union Valdôtaine, Fédération Autonomiste, Stella Alpina e Pdl se decidessero di andare a votare al referendum sul pirogassificatore?
La domanda arriva al termine dell’incontro con i giornalisti promosso da Valle Responsabile e dalle forze di governo, questa mattina all’Hôtel Milleluci.
«Beh, quello dell’espulsione è un concetto che non ci appartiene» risponde Alberto Zucchi (Pdl). «I dissidenti si possono anche capire – concede Rudi Marguerettaz (Stella Alpina) – ognuno ha la sua testa». «Non è che chi aderisce a una forza politica debba poi per forza sottostare a un’imposizione, rimane la libertà di scelta secondo la propria coscienza» è l’apertura di Silvestro Mancuso (Fédération)
Più diretto il segretario dell’Union, Ego Perron: «La nostra posizione è un po’ più rigida. Noi chiediamo ai nostri tesserati di non andare a votare perché questo è un referendum politico e finalmente la vera regia politica di questo referendum ha mostrato il suo volto: Elio Riccarand. Il nostro non è un diktat, ma cerchiamo di far capire quanto sia pericoloso votare un referendum che non abbiamo voluto noi, quindi chiediamo una precisa e responsabile scelta di campo ai nostri elettori».
(erika david)

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