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Ridurre la distanza tra cittadino e politico

Il Pd-Sinistra Valle d’Aosta ha presentato una proposta di legge per il taglio delle indennità dei consiglieri regionali. In particolare, la proposta prevede soprattutto la riduzione del 50% delle indennità a quei consiglieri che percepiscono redditi anche da altre professioni. In pratica, chi ha un suo lavoro, dovrebbe rinunciare alla metà dell’indennità che riceve quale consigliere regionale (circa 6 mila euro netti per il consigliere semplice).
Si tratterebbe di un altro passo (il primo lo ha fatto il Consiglio tutto, tagliando circa 1,5 milioni di spese) verso il contenimento dei costi della politica. Ma non basta. Perché, per dirla come il Pd, la distanza tra cittadini e politici va ridotta. Il Paese – e la Valle d’Aosta non fa eccezione – versano in una tale condizione di difficoltà che è impensabile, a livello morale, che chi è stato scelto a rappresentare gli stessi cittadini sia un privilegiato. E che privilegiato! Un consigliere regionale mediamente guadagna quattro volte di più rispetto a un impiegato. Inaccettabile!
Per non parlare poi del numero dei consiglieri: troppi.E qualcuno, per giunta, ha scarse capacità. Che fare, dunque? Innanzitutto, una bella cura dimagrante, poi riduzione del numero dei consiglieri, ma soprattutto, una bella resettata al sistema. La politica deve essere fatta da chi scegliamo noi cittadini, questo è giusto, ma la scelta va fatta considerando capacità, onestà, etica. In poche parole: chi ci rappresenta deve essere in grado di dare il buon esempio, di essere un punto di riferimento per tutta la comunità.

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