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Antimafia: CELVA e Corleone amici in difesa della legalità

Antimafia: CELVA e Corleone amici in difesa della legalità

Firmata la Carta dell'Amicizia: «Se si viene lasciati soli dalle istituzioni contro la mafia, o ci si dimette o si viene uccisi»

Promuovere e sviluppare una rete di contatti istituzionali fra i comuni della Valle d’Aosta e il comune di Corleone, sviluppare rapporti culturali e di conoscenza reciproca, il tutto incastonato in quadro di sostegno per rapporti economici e commerciali, tesi alla promozione e valorizzazione di un’economia etica, solidale e attenta ai valori della legalità. Sono questi i cardini che caratterizzano la Carta dell’Amicizia, siglata nella mattinata di mercoledì 2 ottobre dal presidente del CELVA, Bruno Giordano, e dal sindaco di Corleone, Leoluchina Savona (nella foto durante la firma della Carta).
«Qualche buontempone ha scritto sui social se il nostro promosso “amis” sarà il calciatore Fabrizio Miccoli – esordisce piccato Bruno Giordano -. Bene, in risposta noi andiamo avanti e sviluppiamo rapporti economici e relazionali per fare attecchire il valore della legalità, proprio come in questo caso. E proprio in quest’ottica, con l’avallo di tutti i sindaci valdostani, abbiamo formalizzato questa Carta con il comune di Corleone. Abbiamo fatto il primo passo, poi toccherà alle diverse istituzioni portare avanti rapporti più stretti o gemellaggi, mentre la Chambre si dovrà occupare dell’aspetto economico e imprenditoriale».
Nati nei primi giorni estivi, i contatti tra le due realtà si sono concretizzati mercoledì, peraltro in concomitanza con l’inaugurazione della strada dedicata al comandante Carlo Alberto Dalla Chiesa e con le dimissioni di Rosario Rocca, sindaco di Benestare (RC), costretto ad alzare bandiera bianca per le insostenibili pressioni mafiose.
«Ringrazio per questa opportunità – esclama il sindaco di Corleone Leoluchina Savona -. Questa spinta data in primis dal sindaco di Aosta ci aiuterà ulteriormente a far capire che l’immagine di Corleone non è legata solamente alla malavita e alle stragi. Non siamo solo patria del “Padrino”, ma abbiamo tante persone oneste, un ricco panorama culturale e due santi come San Leoluca e San Bernardo da far conoscere. Vogliamo esportare l’immagine buona, ricordando eroi dell’antimafia come Placido Rizzotto e l’ex sindaco Bernardino Verro». E sul collega dimesso si unisce alla solidarietà espressa da Bruno Giordano. «Se si è lasciati soli dalle istituzioni come in questo caso, o ci si dimette o, come Dalla Chiesa, si viene uccisi».
Lo stretto rapporto di amicizia, in attesa di sviluppi, potrebbe partire dall’aspetto gastronomico. «Abbiamo tante eccellenze enogastronomiche che si sposano perfettamente – sottolinea Giordano -. Potrebbe essere il primo passo concreto per studiare metodi e forme di collaborazione fattiva, tutto in un’ottica di diffusione della legalità». «E noi, se la regione Sicilia ce lo consentirà – conclude Leoluchina Savona -, vorremmo portare una fiera ad Aosta, per far conoscere ai valdostani i nostri prodotti tipici e una diversa immagine delle nostre terre».
(alessandro bianchet)

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