Pubblicato il

Banca d’Italia: Pil ancora in calo, la ripresa non si vede

Anche in Valle d'Aosta si registra il prolungamento della crisi in tutti i comparti; cala l'occupazione femminile, segnali di ripresa in ritardo

Anche in Valle d'Aosta si registra il prolungamento della crisi in tutti i comparti; cala l'occupazione femminile, segnali di ripresa in ritardo

Una flessione generalizzata del Pil in linea con quella del 2012,(-1,8%), un calo della disoccupazione femminile che per la prima volta dopo tanti anni scende sotto il livello del 60% dell’Obiettivo di Lisbona, un tasso di disoccupazione che, nel primo semestre ha toccato il 9,1% per una media annua dell’8,4% (rispetto al 7,1 del 2012) e segnali di ripresa che tardano ad arrivare sono i segnali del perdurare di una crisi evidenziati dal direttore della Banca d’Italia della filiale di Aosta, Maria Gennaro Argirò, durante la presentazione dell’Aggiornamento congiunturale sull’economia della Valle d’Aosta.
«La situazione è grigia, forse anche nera» ha commentato Argirò sottolineando come se nel resto d’Italia qualche timido segnale di ripresa, dovuto principalmente alla domanda estera, inizia a intravedersi, in Valle d’Aosta questo arriverà sicuramente in ritardo.
Il rapporto evidenza per il 2013 un calo delle attività economiche per la caduta della domanda interna ed estera soprattutto nel settore manifatturiero, il perdurare delle difficoltà nell’edilizia e nel settore immobiliare, una sfiducia degli operatori che si ripercuote sulla flessione del piano di investimenti e sul settore del credito dove si registrano meno prestiti e un calo della raccolta bancaria.
In foto Maria Gennaro Argirò, direttore della filiale di Aosta della Banca d’Italia
Ulteriori informazioni sul numero di Gazzetta Matin in edicola lunedì 25 novembre
(erika david)