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Droga: bar come piazza di spaccio, quattro arresti

Droga: bar come piazza di spaccio, quattro arresti

Eseguite all'alba dalla Squadra mobile le misure di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di due fratelli aostani di origine calabrese, Gaetano e Franco Nicotera, e di due albanesi di 28 e 24 anni, quest'ultimo ritenuto fornitore della cocaina

Sono state eseguite all’alba di oggi, sabato, quattro misure di custodia cautelare agli arresti domiciliari disposte dal gip del Tribunale di Aosta – su richiesta del sostituto procuratore Pasquale Longarini – all’indirizzo di due fratelli aostani originari di Lamezia Terme, Gaetano Antonio e Franco Gianluca Nicotera, 46 e 40 anni, di un albanese di 28 anni residente ad Aosta e di un suo connazionale di 24 anni domiciliato a Torino.Gli arresti sono stati effettuati dagli uomini della Squadra mobile della Questura di Aosta nell’ambito di un’operazione antidroga scattata nel gennaio scorso e portata a compimento un paio di mesi fa. «L’indagine ha contemplato l’utilizzo sia di presidi tecnologici sia di metodi più prettamente tradizionali, diciamo che siamo stati alle loro calcagna», ha spiegato il commissario capo della Squadra mobile, Mattia Falso.Secondo quanto emerso a livello investigativo, i due fratelli (uno dei due ha precedenti per reati contro il patrimonio) – per il tramite dell’intermediario albanese di 28 anni – sarebbero entrati più volte in contatto con l’albanese domiciliato a Torino, «che noi abbiamo individuato come il fornitore della cocaina» diretta principalmente ad Aosta, dove sarebbe stata smerciata al dettaglio (anche) all’interno di un bar del Quartiere Cogne, il Grifon d’Oro, gestito tra l’altro da Gaetano Nicotera, la cui licenza è stata sospesa per 15 giorni su disposizione del questore di Aosta, Pietro Ostuni.«Il traffico di sostanze stupefacenti che abbiamo ricostruito si concentrava principalmente al Quartiere Cogne di Aosta, andando in alcuni casi a toccare anche qualche comune limitrofo della Plaine», ha aggiunto il commissario capo Mattia Falso.In un simile contesto, nell’ambito delle indagini la Polizia ha sequestrato qualcosa come un etto e mezzo di cocaina, provvedendo all’arresto di un soggetto in flagranza di reato – Matteo Martorelli, 28 anni di Saint-Pierre, considerato il ‘corriere’ del gruppo e finito in manette nel marzo scorso, fermato al rientro da una trasferta di approvvigionamento fuori Valle – e segnalando nel contempo all’Autorità prefettizia una decina di persone in qualità di assuntori abituali di sostanze stupefacenti.Da quanto emerso, considerato che «abbiamo documentato tutta la catena, dal fornitore allo spaccio al dettaglio dello stupefacente, passando per l’intermediario», le trasferte di approvvigionamento della cocaina venivano effettuate mediamente una volta ogni dieci giorni.«Gli incontri tra l’intermediario e il fornitore albanesi sono avvenuti sia a Torino che ad Aosta, in occasione dei quali, oltre alla consegna della cocaina, in alcuni casi hanno provveduto ad accordarsi anche sulle modalità di pagamento delle partite di droga già consegnate», hanno precisato dalla Squadra mobile, sottolineando come – nel corso degli arresti e delle conseguenti perquisizioni domiciliari di questa mattina – siano stati sequestrati altri 20 grammi di stupefacente di tipo hashish.Nella foto le serrande abbassate del bar Grifon d’Oro in via Mont Fallère al Quartiere Cogne.(pa.ba.)

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