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Droga: maxi operazione scattata da Rovigo lambisce anche la Valle d’Aosta

Droga: maxi operazione scattata da Rovigo lambisce anche la Valle d’Aosta

Eseguite all'alba 53 misure cautelari, delle quali 18 in carcere e 15 ai domiciliari; perquisiti i reparti detentivi della casa circondariale di Brissogne dalla Squadra mobile

Ha in qualche modo lambito anche la Valle d’Aosta, la maxi operazione antidroga scattata all’alba da parte della Squadra mobile di Rovigo, in Veneto, che ha portato all’esecuzione di 53 misure cautelari, delle quali 18 in carcere e 15 agli arresti domiciliari, nei confronti sia di magrebini che di cittadini italiani accusati di spaccio di sostanze stupefacenti.L’operazione, chiamata ‘Taraqa’, è stata svolta in collaborazione con le Squadre mobili di Verona, Padova, Mantova, Modena, Ferrara, Bologna, Arezzo, Ravenna, Vicenza, Varese e Aosta insieme ai diversi Reparti prevenzione crimine territorialmente competenti.Nella nostra regione, la Squadra mobile della Questura di Aosta ha eseguito stamane una perquisizione dei reparti detentivi della casa circondariale di Brissogne, attività nell’ambito della quale – stando alle prime informazioni – non sarebbe però stato individuato materiale di rilevanza investigativa nelle celle occupate da alcuni reclusi coinvolti seppure marginalmente nell’inchiesta antidroga partita da Rovigo.Le indagini della Squadra mobile di Rovigo presero avvio 18 mesi fa, dal monitoraggio di un marocchino domiciliato proprio nella provincia veneta, indicato come attivo spacciatore al dettaglio di cocaina, portando alla scoperta di un vasto traffico di droga (cocaina e hashish) gestito principalmente da cittadini magrebini e italiani.Da qui la ricostruzione della fitta rete di spaccio, che avveniva soprattutto nelle province di Rovigo, Verona, Padova e Mantova, con le indagini della Polizia che hanno permesso anche il sequestro di qualcosa come 100 kg di hashish e 2 kg di cocaina.Determinanti per le indagini, che hanno consentito di individuare uno dei canali transnazionali di importazione dello stupefacente in Italia, quello con partenza da Tangeri in Marocco, sono stati gli arresti effettuati il 9 febbraio 2015 al porto di Genova (tre ‘corrieri’ marocchini trovati in possesso di 50 kg di hashish) e il 21 febbraio 2015 al porto di Livorno (una coppia marocchina con 25 kg di hashish occultati in un bagaglio).(pa.ba.)

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