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Artigianato: in Valle d’Aosta sommerso sfiora 10%

Artigianato: in Valle d’Aosta sommerso sfiora 10%

Risso e Zappaterra, presidente e direttore Confartigianato, chiedono più controlli contro il sommerso

In Valle d’Aosta il sommerso nell’artigianato sfiora il 10%: è quanto emerge dai dati diffusi dal Centro sudi di Confartigianato che fa dire a Guillermo Risso, presidente di Confartigianato della Valle d’Aosta: «facciamo fronte comune per combattere questa piaga che sta causando danni non solo economici e alimenta un mercato fuori dalle regole e assolutamente fuori controllo».Il sommerso nel sottore dall’artigianato ammonta al 9,9% e colloca la Valle d’Aosta al terzultimo posto nella classifica per il sommerso davanti a Bolzano (9,1%) e Veneto (8,8%).  Il settore valdostano raggruppa circa 3.792 iscritte all’albo regionale a fine 2015; un dato che però è inferiore di circa 500 unità rispetto al niennio 2011-2012.

Risso chiede più controlli contro sommerso

«E’ importante e necessaria – precisa Risso – la collaborazione di tutte le istituzioni e maggiori controlli nelle strutture abusive che, oltretutto, costantemente vìolano le norme, la sicurezza e che, in particolar modo, continuano a evadere il fisco ed essere un peso per la collettività».

Zappaterra, crisi genera mercato parallelo

Per Aldo Zappaterra, sirettore di Confartigianato VdA, «la crisi economica ha generato un mercato parallelo, alimentato spesso da ex dipendenti di aziende che hanno chiuso o ridimensionato il personale e la concorrenza sleale del sommerso è un fattore di blocco dello sviluppo che spiazza le imprese oneste attraverso diversi meccanismi a partire dal fatto che le imprese che evadono possono mantenere prezzi più bassi e mettono fuori mercato le imprese regolari con analoghe funzioni di produzione».(foto: Guillermo Risso e Aldo Zappaterra)