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Panda Raid 2017: è partito l’equipaggio valdostano

Panda Raid 2017: è partito l’equipaggio valdostano

Francesco Carere e Domenico Fazari sono partiti stamattina alle 5 alla volta di Barcellona; di lì, via Madrid, raggiungeranno Marrakesh

Sono partiti stamattina, intorno alle 5 Francesco Carere e Domenico Fazari, il team 297 della nona edizione del Panda Raid, la corsa che da Barcellona, via Madrid, li porterà a Marrakesh, dopo oltre 3 mila km, in un tour di sette tappe, a bordo di una Panda vecchia di trent’anni. Intorno alle 8.30 i due amici erano a Ventimiglia; «a breve, sosta in autogrill dove ci uniremo ad altri quattro equipaggi insieme ai quali, attraverseremo la Costa Azzurra direzione Barcellona. Domani contiamo di arrivare a Madrid; la partenza ufficiale è prevista sabato 4 marzo – spiega al telefono Francesco. Simo un po’ assonati, stanotte alle 2 ero ancora in carrozzeria a sistemare gli ultimi dettagli, poi sono andato a casa, ho preparato la valigia, una doccia, un po’ di festa, i saluti alla famiglia ed eccoci qua». I due giovani percorreranno tappe da circa 400 km, cartina e bussola alla mano; hanno a bordo un GPS perchè gli organizzatori sappiano esattamente dove si trovano le auto e possano intervenire in caso di bisogno. Il ‘pandino’ preparato da Francesco, che è titolare della Carrozzeria Orange di Aosta, è del 1987 color verde opaco e deve rispettare coperture del motore, rialzi per le sospensioni, il gancio traine, briglie, pedane… tutte modifiche chieste dal regolamento di partecipazione. A bordo, come si vede dalla foto, le attrezzature, pezzi di ricambio «perchè pensiamo di provvedere autonomamente alla parte meccanica», sacchi a pelo e tenda, una macchinina-gioco da bambino e materiale scolastico che sarà consegnato a una scuola durante una delle tappe. Entro il 10 marzo gli equipaggi dovranno arrivare a Marrakesh. Nella foto, il portabagagli della panda e il selfie dei due ragazzi, stamattina a Ventimiglia. Nelle foto più in basso la panda modificata dell’equipaggio 297 formato da Francesco Carere e Domenico Fazari. (c.t.)