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Tragedia nel canalone vietato, indagine per omicidio colposo

Tragedia nel canalone vietato, indagine per omicidio colposo

Sulla valanga costata la vita a tre persone giovedì in Val Veny, approfondimenti investigativi delegati alla Guardia di Finanza di Entrèves

«Quando siamo arrivati sul posto, ci siamo trovati di fronte a quello che sembrava un campo di battaglia».Questa la testimonianza shock del Vice Brigadiere del Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Entrèves, Daniele Ollier, al termine dell’intervento operato giovedì pomeriggio sulla valanga staccatasi poco prima delle 13 nel canale della Visaille, nella zona del Plan de la Gabba, in fondo alla Val Veny a Courmayeur.Una slavina costata la vita a tre dei 18 freeriders a vario titolo coinvolti, nonostante il canalone fosse vietato (anche) allo sci fuoripista in base a un’ordinanza emessa nel febbraio 1996 dall’allora sindaco di Courmayeur.In un simile contesto, intanto, la Procura della Repubblica di Aosta – che ha delegato le indagini sulla tragedia al Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Entrèves – ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, nell’ambito del quale è attualmente al vaglio – tra le altre – la posizione di una guida alpina tedesca che stava accompagnando alcuni connazionali lungo il canalone al momento del distacco nevoso.Tutti i dettagli sul free press gratuito Weekend in edicola da sabato mattina.(pa.ba.)