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Furto di 30 euro al Café du Velo, ‘stangati’ i due ladri

Furto di 30 euro al Café du Velo, ‘stangati’ i due ladri

Gli aostani Didier Piccardo e Artit Cupi erano stati arrestati all'alba di ieri - martedì - dalla Polizia; oltre ad aver patteggiato 18 mesi di reclusione a testa, il giudice ha disposto per entrambi la misura di custodia cautelare in carcere

Una stangata. Hanno patteggiato 18 mesi di reclusione e 600 euro di multa ciascuno, gli aostani Didier Piccardo e Artit Cupi, tutti e due di 33 anni, nel processo per direttissima andato in scena questa mattina in Tribunale ad Aosta davanti al giudice monocratico Marco Tornatore.Una stangata perché Tornatore, visti i numerosi precedenti specifici (e non) a carico dei due imputati, ha pure disposto nei loro confronti la misura di custodia cautelare in carcere per via del «concreto pericolo» di reiterazione del reato.Piccardo e Cupi – quest’ultimo di origini albanesi, attualmente senza fissa dimora – erano stati arrestati all’alba di ieri, martedì, dagli agenti della Squadra volante della Questura di Aosta, sorpresi all’interno del Café du Velo in corso Lancieri ad Aosta, mentre erano intenti a impossessarsi del fondo cassa del locale, pari a una trentina di euro.A incastrare i due malviventi – attorno alle 5 del mattino – è stato il sistema di allarme, che ha immediatamente girato la richiesta di intervento alla sala operativa della Questura.Una volta scoperti, dopo essersi introdotti nel bar da una finestra presente sul retro, che è stata divelta, uno dei due ha tentato la fuga, prendendo la via di un’autorimessa interrata a servizio di una palazzina della zona, venendo ben presto raggiunto dagli agenti, che gli hanno messo le manette ai polsi così come all’altro soggetto.Una volta arrestati, i poliziotti hanno scoperto che i due – oltre a essere in possesso di arnesi atti allo scasso – erano giunti sul posto con un’autovettura di grossa cilindrata, risultata rubata ad Aosta qualche settimana fa.Da qui la contestazione da parte del sostituto procuratore Luca Ceccanti anche del reato di ricettazione.Le difese degli imputati, rappresentati dagli avvocati Andrea Urbica e Davide Meloni del foro di Aosta, avevano avanzato richiesta di messa alla prova, istanza respinta dal giudice monocratico Marco Toprnatore per effetto dei numerosi precedenti penali a carico sia di Didier Piccardo che di Artit Cupi, che sono stati trasferiti alla casa circondariale di Brissogne.(pa.ba.)