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Cinema, terremoto in Film Commission: Tucci si dimette

Cinema, terremoto in Film Commission: Tucci si dimette

La fondazione rimane senza presidente né direttore; «Non si tratta così una persona della mia età e con il mio curriculum»

Ugo Tucci, presidente-direttore della Film Commission Vallée d’Aoste, lascia.

Al termine della riunione del consiglio di amministrazione di ieri, mercoledì 15 marzo, ha rassegnato le dimissioni. Il motivo? Il fatto che, con un parere legale, il cda gli abbia negato il rimborso spese chiesto per coprire gli spostamenti e l’ufficio romano dove lavora. 

Il commento

«So benissimo che la carica di presidente non è retribuita, e infatti non avevo nessuna intenzione di chiedere nulla, ma lo stesso cda, dopo due giorni dalla mia nomina, mi ha chiesto di ricoprire anche le funzioni da direttore. A questo punto il mio diventava un ruolo più operativo e mi sono organizzato per lavorare al meglio. Ho chiesto un rimborso spese di 1.200 euro mensili per il 2016 e di 1.500 euro per il 2017, meno della metà di quanto prendeva il direttore precedentemente, e dopo sette mesi, mi vengono a dire che non è possibile!»

Con le dimissioni di Tucci la Film Commission rimane senza presidente e direttore, di fatto, impossibilitata a portare avanti i contatti avviati con diverse produzioni. «Non si tratta così una persona della mia età e con il mio curriculum» conclude con amarezza Tucci.

Il curriculum

Ugo Tucci, classe 1930, nasce doppiatore, per la precisione “brusiista”, nato di fronte alla sede storica della Fono Roma, veniva chiamato ogni volta che serviva un bambino per fare dei brusii al doppiaggio, come si legge nel suo curriculum. Il cinema diventa l’habitat naturale di Tucci che cresce  svolgendo tutti i ruoli della produzione fino a diventare produttore di cineasti del valore di Petri, Magni, Antonioni, Leone, Corbucci, Bellocchio, Zampa, Vancini, Brass. La sua filmografia spazia dal cinema d’autore a quello di genere, con star internazionali del calibro di Henry Fonda e Rod Steiger, Gian Maria Volontè e icone popolari come Alberto Sordi e Tomas Milian (di cui ha tenuto a battesimo il “Monnezza”, inventandone il soprannome). È stato inoltre consigliere di amministratore dell’Anica e membro della VII commissione di censura per dieci anni. In conclusione Tucci ha operato nel campo del cinema e della televisione nell’arco di 60 anni prendendo parte a 25 film ricoprendo tutti i ruoli dello staff di produzione, da segretario a produttore esecutivo e a ben 32 film come produttore oltre a una vasta produzione televisiva.

(erika david)

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