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Inchiesta Fianosta: indagini coinvolgono l’ex presidente Rollandin

Inchiesta Fianosta: indagini coinvolgono l’ex presidente Rollandin

Il procuratore Giancarlo Avenati Bassi vuole fare chiarezza su ruolo dell'ex capo dell'esecutivo sui compensi elargiti al presidente Massimo Lévêque

Nelle indagini coordinate dal procuratore Giancarlo Avenati Bassi sui compensi elargiti a favore del presidente di Finaosta, Massimo Lévêque, secondo quanto si è appreso, è coinvolto anche l’ex presidente della Giunta Augusto Rollandin. Avenati Bassi vuole fare chiarezza su due fatti. Il primo riguarda l’ipotesi di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente (articolo 353 bis del codice penale) poiché se al manager di Finaosta, nel 2015, fosse stato promesso un emolumento di 80-100 mila nonostante la legge nazionale ne prevedesse uno a 25 mila, altri potenziali candidati per il suo ruolo sarebbero stati svantaggiati, essendo all’oscuro del compenso ‘extra’. Il secondo punta a verificare se sia stata effettivamente mantenuta la promessa con altre possibili voci di emolumento. La precedente inchiesta era stata archiviata su richiesta del pm Pasquale Longarini, attualmente sospeso, dopo una valutazione del ruolo dell’ex presidente della Regione, Augusto Rollandin, all’interno dell’assemblea di Finaosta. Secondo Longarini, infatti, Rollandin partecipava a quelle assemblee come socio di Finaosta, che è una società per azioni, quindi come un privato, e non come presidente della Regione. Una diversa qualificazione che non avrebbe consentito di contestargli reati contro la pubblica amministrazione. Quell’inchiesta era nata da alcune intercettazioni della procura di Torino.(re.newsvda.it)