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Arresti in Lombardia: in manette anche un aostano

Arresti in Lombardia: in manette anche un aostano

Nell'ambito della fase conclusiva dell'indagine dei carabinieri di Cantù per reati che vanno dal concorso in rapina aggravata alla ricettazione, dal sequestro di persona al porto e detenzione abusiva di armi da fuoco

C’è anche un valdostano, Saverio Zampaglione, 40 anni di Aosta, tra i sette arrestati a vario titolo per concorso in rapina aggravata, ricettazione, sequestro di persona, porto e detenzione abusiva di armi da fuoco da parte dei carabinieri della Compagnia di Cantù, con il supporto di quelli di Aosta.Da quanto appreso, si tratta della fase conclusiva dell’indagine che, lo scorso 22 febbraio, aveva già portato all’arresto di sei soggetti «ritenuti gravemente indiziati della partecipazione a vario titolo in due gravi rapine commesse nell’olgiatese e nel canturino», si legge in una nota dei carabinieri del Comando provinciale di Como.L’inchiesta è scattata nel novembre 2016, a seguito della rapina ai danni di due guardie giurate addette al servizio di trasporto portavalori con furgone blindato dell’istituto di vigilanza ‘Mondialpol-Vedetta 2’.Nella circostanza il commando, composto da tre rapinatori armati di pistola, aveva immobilizzato e disarmato una delle guardie, scesa dal veicolo, impossessandosi di un plico di valori contenente circa 27 mila euro.L’indagine si è articolata – tra le altre cose – in accertamenti tecnici che hanno permesso di localizzare due pregiudicati sul luogo della rapina, «risultati essere dei veri e propri basisti, in grado di individuare proficui obiettivi per conto di bande di rapinatori anche non residenti in Lombardia», si legge.Con lo sviluppo dell’attività investigativa, quindi, si è riusciti a ricondurre la responsabilità del fatto a un gruppo di soggetti giunti dalla Brianza.«L’organizzazione, inoltre, ha potuto beneficiare delle notizie divulgate da una guardia giurata dello stesso istituto di vigilanza, che, in contatto con gli organizzatori, ha fornito informazioni sull’obiettivo e le modalità del servizio svolto dai suoi colleghi», fanno sapere i militari dell’Arma dei carabinieri.Nell’ambito dell’inchiesta, inoltre, è stato accertato che uno dei due basisti fu anche l’organizzatore e il mandante della rapina in una villa commessa il 21 gennaio scorso ai danni di due anziani di Novedrate, in provincia di Como, sequestrati per circa un’ora, legati, imbavagliati e percossi all’interno della loro casa da un gruppo di tre persone a volto coperto e armate di pistola, che si impossessarono di 5.500 euro, rubando pure l’automobile dei due commercianti per darsi alla fuga.In riferimento a quest’ultimo episodio, gli operanti sono riusciti a individuare subito due dei tre responsabili, che venivano arrestati. In un secondo tempo, gli accertamenti hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza anche sul terzo malvivente, nonché appurare la presenza di un pregiudicato con funzione di «palo».(pa.ba.)

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