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Unesco: rispolverata la candidatura del Monte Bianco

Unesco: rispolverata la candidatura del Monte Bianco

Courmayeur al lavoro con Chamonix per il dossier sull'alpinismo come bene immateriale

Nell’incontro di venerdì con i referenti dell’associazione Espace Mont Blanc l’assessore regionale all’ambiente Fabrizio Roscio ha rispolverato il dossier sulla candidatura del Monte Bianco come patrimonio dell’Unesco.

«Il Monte Bianco è già inserito in una lista di siti di interesse per l’Unesco, ma il progetto è fermo da anni, appurato che l’interesse generale delle collettività coinvolte c’è, ora  inizieremo a lavorarci per capire se per il nostro territorio può essere un’opportunità o meno. Mi sembra che i tempi siano maturi per andare in questa direzione» dice l’assessore Roscio.

Intanto a Courmayeur il Consiglio comunale ha approvato la convenzione conil comune di Chamonix per portare avanti la candidatura dell‘alpinismo come bene immateriale dell’Unesco. Il progetto di candidatura nasce dal desiderio comune di Courmayeur e Chamonix di mantenere vivo un approccio alla montagna di stile classico, nel rispetto dell’ambiente, delle tradizioni e delle tecniche alpinistiche.

«Queste sono le motivazioni alla base di un dossier che non è legato a un territorio preciso, pur partendo dai paesi culla dell’alpinsimo, ma a una pratica diffusa a livello mondiale – spiega la sindaca Fabrizia Derriard -. Sono sei anni che ci lavoriamo portando avanti per Francia e Italia due procedure distinte. Il Consiglio comunale ha approvato la sottoscrizione della convenzione con Chamonix per presentare ufficialmente all’Unesco, il 18 marzo 2018, il dossier di candidatura». La risposta dell’Unesco è attesa per novembre 2019.

Approfondimento sul numero di lunedì 15 maggio di Gazzetta Matin

(er.da.)

 

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