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Ciclismo: il Pavillon benedice il 54° Giro della Valle d’Aosta

Ciclismo: il Pavillon benedice il 54° Giro della Valle d’Aosta

Le cinque tappe dell'edizione 2017 si svilupperanno, dal 12 al 16 luglio, tra Alta Savoia, Piemonte e Valle d'Aosta; Riccardo Moret: «Nel resto d'Italia le corse spariscono, noi resistiamo»; al via il valdostano Michel Piccot: «Voglio inventarmi qualcosa»

Un cronoprologo individuale in salita e quattro tappe da far indurire i muscoli della gambe solo a guardarle. E’ questo il 54° Giro della Valle d’Aosta – Mont Blanc presentato nel pomeriggio di oggi alla stazione del Pavillon di Skyway. Una scelta, come ha spiegato Roberto Francesconi, amministratore delegato di quella che è stata ribattezzata l’ottava meraviglio del mondo, «che è un ringraziamento agli organizzatori del Giro, tra i primi, nel 2015, a testimoniarci il loro affetto proponendoci gratuitamente di far partire la prima tappa dell’edizione numero 53 da qui sotto. Dall’anno scorso siamo sponsor e quest’anno firmiamo la maglia dei giovani: questa competizione per noi è importante, perché è transfrontaliera e a noi interessa il mercato dell’Alta Savoia, così come non ci dispiacerebbe se in futuro la corsa tornasse anche in Svizzera».

Le tappe

Ad aprire il Petit Tour sarà, mercoledì 12 luglio, il prologo a cronometro individuale in salita St-Gervais Mont Blanc – St-Nicolas de Véroce di 8 chilometri. Il giorno dopo, la carovana sbarcherà in Italia per la Quassolo – Quincinetto Scalaro, che propone la più grossa difficoltà nelle sue fasi finali. Venerdì scatterà il trittico decisivo, tutto sulle strade valdostane. Ad aprirlo sarà la Villeneuve – Les Combes di Introd, frazione molto nervosa, con continui saliscendi e un tratto di 3.500 metri su sterrato poco prima dello striscione di arrivo. Sabato sarà la volta del tappone Valtournenche – Cervinia, che nelle sue fasi conclusive ricalca la tappa del Giro d’Italia 1997 vinta da Ivan Gotti (presente al Pavillon al pari di Wladimir Belli, altro vincitore sulle nostre strade), che poi conquistò la maglia rosa finale. Domenica, infine, il sipario sarà fatto scendere dall’Aosta – Valgrisenche, con arrivo suggestivo sul nuovo muraglione della diga di Beauregard.

Il giudizio del patron

«E’ stato un anno faticoso, organizzare questa gara non è una passeggiata – ha ammesso il presidente della Società Ciclistica Valdostana, Riccardo Moret (in foto assieme a François Domaine che ha presentato l’evento) -. Nel resto d’Italia tante competizioni stanno sparendo, noi teniamo duro, non so fino a quando, di sicuro finché l’amministrazione regionale continuerà a darci una mano come in questi anni. Questa volta abbiamo voluto partire da St-Gervais e finire a Valgrisenche per unire due località che sono legate da un progetto Alcotra. Per il comune del quale sono sindaco sarà l’occasione per mettere in mostra le sue bellezze e per far vedere a tutti il risultato dei cinque anni di lavori sul muraglione della diga di Beauregard».

Il valdostano al via

Unico atleta della nostra regione iscritto è Michel Piccot, talento classe 1998 di Fénis che corre per la Gavardo e che un mese fa si è piazzato secondo al Gran Premio Liberazione a Roma. «L’anno scorso sono riuscito a finire il Giro ed era il massimo risultato che potevo ottenere – ha detto il castellano -. Quest’anno non punterò alla classifica finale, ma vorrei riuscire a inventarmi qualcosa in qualche tappa. La prossima settimana inizierò il Giro d’Italia, dal quale attendo risposte in vista della gara sulle strade di casa».

L’antipasto

Per la prima volta nella sua lunga storia, il Giro della Valle d’Aosta avrà un antipasto riservato ai più giovani. Domenica 18 giugno, sulle strade della media Valle, andrà in scena la Young Cup per Esordienti e Allievi. Il centro nevralgico sarà Fénis, ma la competizione toccherà anche Chambave, Verrayes, Nus, Quart e Saint-Marcel. Al mattino gareggeranno le due categorie femminili, al pomeriggio quelle maschili.

(davide pellegrino)