Pubblicato da Erika David il

Rockin’1000 quasi cinquemila attorno al Big Fire

Partenza col botto per il Summer Camp della band più grande del mondo al Plan Vény; stasera si registra la Medley Experience

Rockin’1000 quasi cinquemila attorno al Big Fire

 

«Se è la prima volta che vedete i Mille che suonano insieme, un po’ vi invidio» Fabio Zaffagnini, general manager e ideatore di Rockin’1000 ha il sorriso di chi vede, per la terza volta, un sogno che si sta realizzando sotto ai suoi occhi. «Sarà un’esperienza musicale pazzesca» assicura nella conferenza stampa improvvisata sulla navetta che conduce i giornalisti al Plan Vény, il grande prato di Courmayeur, che, grazie alla disponibilità dei proprietari che hanno anticipato i fieni, accoglie la prima edizione del Rockin’1000 Summer Camp.

E pazzesco è già stato il primo giorno, con la grande elettricità palpabile nella radura della Val Vény, sia per i watt che l’organizzazione ha dovuto portare fin lassù per permettere a tutti di collegarsi con i propri strumenti, sia quella che gli stessi musicisti scatenano suonando, o nel caso dell’unpleggend di venerdì sera, cantando tutti insieme.

I numeri

I numeri parlano di 3.300 spettatori paganti, 200 accreditati, 1.100 musicisti (circa 290 chitarristi, 250 batteristi, 240 cantanti, 220 bassisti, 30 tastieristi), 100 ambassador (i volontari impiegati nei vari settori) e 200 addetti ai lavori, per un totale di 4.900 persone in un’area autorizzata a contenerne, seconde le disposizioni della circolare Gabrielli, un massimo di 7.300.

Una ventina gli artisti valdostani che non hanno voluto mancare l’appuntamento da Paolo Passanante, prsente già alla prima edizione, a Riccardo Taraglio, coinvolto anche nella creazione del mega falò, fino a Laura e Nadia Parrello, Nadine Blanc, Valeria Caimi, William Novelli, Gaia Prete, Luca D’Alonzo, Massimo Molinari, Tania Lanzeni, Luca Stefanoli, Francesco Maria Abbondanzieri, Marco Aurelio Grasso, Julien Bellone, Davide Belfrond, Leonardo Deorsola, Emile Guidetti e Davide Albanese.

Numeri che non rendono l’atmosfera che si è respirata ieri sera, attorno al grande falò di circa sei metri, da dove si sono alzate le mille e più voci per intonare il ritornello di Hey Jude e poi, guidati dalla bacchetta del maestro Marco Sabiu Tender, dei Blur, magistralmente eseguita.

Un’atmosfera che dà ragione alla sindaca di Courmayeur Fabrizia Derriard quando esclama che «la montagna è rock», che per «gestire la montagna bisogna essere creativi e stare al ritmo» e che è sbagliata la convinzione di molti: «la montagna non è noiosa!».

Sicurezza e organizzazione

Per garantire alle migliaia di persone che hanno deciso di salire in fondo alla Val Vény di divertirsi in tutta sicurezza c’è una macchina organizzativa che coinvolge, oltre agli organizzatori, Comune, forze dell’ordine e società Arriva con la quale sono state messe a punto le navette, con 4 pullman all’ora che muovono 500 persone.

Per valutare le ricadute sul territorio l’Università di Bologna ha avviato un importante studio sull’impatto che la manifestazione avrà. A distanza di qualche mese i residenti di Courmayeur saranno invitati a compilare un questionario per misurare il gradimento dell’evento da parte dei cittadini e l’impatto ambientale, sociale ed economico della manifestazione sul territorio. A detta della sindaca Derriard un impatto sicuramente positivo, come lo è stato il coinvolgimento dei residenti: dai proprietari dei terreni, i titolari dei campeggi, i produttori che forniscono la buvette, tutti coloro che hanno fornito all’organizzazione i servizi necessari.

«Parte del budget, importante – come sottolinea la produttrice esecutiva di Rockin’1000, Claudia Spadoni -, è riversato in Valle d’Aosta dove acquistiamo praticamente tutti i servizi, tranne quelli che qui non si trovano».

«Un modo diverso di presentare la montagna, una bella sfida, ma ne è valsa la pena. Questo è il nuovo corso che Courmayeur vuole seguire» conclude Derriard.

Il programma di oggi

Il Rockin’1000 Summer Camp prosegue oggi, sabato 29 luglio, con la Medley Experience. Per tutta la giornata i Mille saranno impegnati con le prove, per la prima volta aperte al pubblico.

«Questa volta abbiamo voluto alzare ulteriormente l’asticella. Non abbiamo più le canzoni con tre semplici accordi, ma abbiamo voluto proporre i brani forse più complicati della storia del rock, una cosa da nerd del rock quale io sono» dice Zaffagnini.

Lo show è in programma al tramonto: tre medley con oltre 15 brani che propongono riff e ritornelli tra i più emblematici della storia del rock. Per l’Epic Medley sono state scelte Because dei Beatles, Good Vibrations dei Beach Boys, Bohemian Rapsody dei Queen, Born to Run di BruceSpringsteen e Wake Up degli Arcade Fire. Il Power Medley proporrà Rocks dei Primal Scream, Bohemian Like You dei Dandy Warhols, No One Knows dei Queens Of The Stone Age, Reptilia degli Strokes, Suck My Kiss (Red Hot Chili Peppers) e Woman dei Wolfmother. Infine il Summer of Love Medley con l’immancabile, nell’anno del cinquantenario dall’uscita, Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles, Interstellar Overdrive dei Pink Floyd, Break On Through dei Doors e ancora I’m Waiting For The Man (Velvet Underground), Spanish Castle Magic (Jimi Hendrix), Somebody To Love (Jefferson Airplane), Sunshine Of Your Love (Cream) e I Can See For Miles degli Who. La mega band sarà ancora diretta dal maestro Marco Sabiu.

Eventi collaterali

Il sabato proseguirà con la Deejay Night, dalle 20 a mezzanotte, la torretta del maestro Sabiu ospiterà dj Shorty per un dj-set all’insegna del rock da ballare. Kino, progetto culturale che promuove il cinema di qualità, curerà la rassegna cinematografica sotto le stelle del Silent Cinema (con cuffie). Per tutte e due le giornate, dalle 11 alle 18, è attivo il Fun For Kids, area dedicata ai bambini dai 2 ai 16 anni con laboratori e attività artistiche e musicali, e ancora il camp avrà il suo mercatino di vinili, memorabilia, strumenti, abbigliamento… Immancabili le postazioni food and beverage. Nell’area ci sarà un palco per le band dei Mille che potranno esibirsi e una Karaoke e Guitar-a-Oke area.

Navette e biglietti

La Val Veny sarà chiusa ad auto e moto per cui la navetta sarà l’unico mezzo disponibile per raggiungere la valle dal centro di Courmayeur. I parcheggi sono allestiti sul piazzale Sogno (all’uscita dell’autostrada) e sul piazzale Grivel (mercato Dolonne). In tutta l’area c’è il divieto di campeggio libero e fuochi. La navetta per il pubblico è compresa nel prezzo del biglietto per viaggi illimitati andata e ritorno e circolerà dalle 9 alle 2.30. I biglietti si possono acquistare sul piazzale Sogno, all’autostazione del piazzale Monte Bianco o all’ingresso dell’area. Il biglietto unico è di 29 euro e include accesso all’evento per il 28 e 29 luglio, accesso illimitato per tre giorni (28/30 luglio) al servizio navetta sulla tratta Courmayeur/Val Vény/Courmayeur.

I bambini fino a 8 anni non pagano l’ingresso ma solo il servizio navetta a corse illimitate (7 euro).

(erika david)