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Turismo: la Bassa Via Valle d’Aosta diventa Cammino Balteo

Approvato il piano di marketing per promuovere il nuovo percorso escursionistico di media e bassa montagna

Turismo: la Bassa Via Valle d’Aosta diventa Cammino Balteo

Un piano di marketing per lanciare la Bassa Via della Valle d’Aosta. Le tappe ad anello per uno sviluppo di 370 km di sentieri che attraversano 48 comuni (dislivello totale 17 mila metri) in media e bassa montagna cambia anche nome: da Bassa Via a Cammino Balteo

Il nuovo prodotto turistico della Valle d’Aosta “dovrebbe essere fruibile per il prossimo anno – annuncia l’assessore al Turismo, Claudio Restano -. Attualmente sono 11 i cantieri avviati per completare l’opera”.

Il piano di marketing, realizzato da una società padovana, è stato approvato oggi dalla giumnta regionale. Il progetto Bassa Via/Cammino Balteo è finalizzato a uno sviluppo sostenibile delle località di media e bassa quota “in una logica di delocalizzazione e di destagionalizzazione dei flussi turistici – ricorda l’assessore -. Il piano è frutto di un lavoro approfondito che si è basato siull’analisi dei flussi turistici della Valle d’Aosta, in Italia e all’estero, nonché sulla conoscenza, sul’ascolto del territorio e sulla condivisione”.

Il piano in sintesi

L’elaborato è articolato in cinque parti principali, con l’analisi dei flussi turistici, la visione degli obiettivi strategici, la strategia di posizionamento con i profili target e i mercati obiettivo, insieme agli standard di prodotto e alla gamma dell’offerta, il piano operativo con le azioni concrete e il creonoprogramma e budget per il periodo 2017-2019. 

Per la promozione del nuovo prodotto, la Regione ha previsto per il primo triennio 275 mila euro.

Secondo il piano strategico, il Cammino Balteo punterà a consolidare mercati italiani (Lombardia, Piemonte e Liguria) con obidettivo di espansione verso Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Veneto. Per quanto riguarda il mercato estero, obiettiovo di mantenimento per Francia e Svizzera e di espansione verso Regno Unito, Paesi Bassi, Belgio, Gerrmania e Giappone, con un occhio rivolto a Russia, Polonia e Nord America.

(l.m.)