Pubblicato da Luca Mercanti il

Progetto Alpilinks, una occasione da non perdere

Il sì al collegamento dal Monte Rosa al Cervino arriva da operatori turistici stranieri

Progetto Alpilinks, una occasione da non perdere

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta inviata da quattro operatori turistici stranieri alla società Cervino SpA, “girataci” per conoscenza e diffusione.

Cervinia negli ultimi anni ha attratto l’attenzione di numerosi investitori stranieri, noi tra questi.L’elevata quota, che garantisce un innevamento duraturo e consistente, il panorama incredibile, con il Cervino che si erge maestoso, il piccolo paese dove tutto è raggiungibile a piedi.

La Regione Valle d’Aosta offre poi dei plus eccezionali come la vicinanza con gli aeroporti, un patrimonio culturale fruibile e una buona attenzione agli investimenti alberghieri. 

Ecco elencate alcune delle ragioni che ci hanno portato dalla Svezia, dalla Danimarca, dall’Inghilterra, da Israele a veicolare parte dei nostri affari qui.

Questo ci obbliga a informarci delle vicende di questa piccola regione e, recentemente, abbiamo letto della possibilità di realizzare un progetto di collegamento tra il comprensorio del Cervino e quello del Monterosa (Progetto Alplinks), andando a ollegare implicitamente anche Zermatt ed Alagna, in Piemonte.

Dal nostro punto di vista questa è chiaramente un’occasione da non perdere. Creare un comprensorio sciistico fra i più grandi al mondo è senza dubbio uno strumento di marketing potentissimo, per non pensare alla nuova offerta di ski safari o alla differenziazione che si potrà proporre ai clienti già fidelizzati. D’altra parte, se il progetto dovesse consentire anche un collegamento estivo, si potenzierebbe la tagione meno remunerativa, creando un’attrazione in quota che spingerebbe molti spiti in più a scegliere la destinazione come meta, anche nella stagione più breve.

Speriamo si tratti di un impianto moderno, non impattante e interessante anche dal punto di vista architettonico. La realizzazione di uesto progetto ci porterebbe a considerare l’ampliamento dei ostri investimenti alberghieri in Valle drAosta, a beneficio speriamo dell’intera comunità.

Pertanto sosteniamo quest’ipotesi di collegamento, che a nostro parere, consentirebbe a Cervinia e alla Valle dfAosta intera di collocarsi fra gli innovatori del settore funiviario nonché veicolerebbe maggiormente nel mondo l’immagine delle località interessate dal progetto. 

(Conny Halvardson, Pontus Langlev, Olel Magnusson, Sefi Vigiser)

 

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