Pubblicato da Luca Mercanti il

Violenza donne: 17 giorni di eventi per dire no

Istituzioni, enti locali, Questura, Usl, sindacati e associazioni insieme con un programma di iniziative, che si svolgeranno dal 20 novembre al 10 dicembre.

Violenza donne: 17 giorni di eventi per dire no

Raccontare attraverso le parole. E’ il filo conduttore dell’iniziativa Rompiamo la violenza, le parole per ricostruire. E’ il tema della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne che si celebra il 25 novembre, il cui programma è stato presentato questo pomeriggio nella sede dell’assessorato alla Sanità, ad Aosta.

Parole chiave

Sinergia, ricostruire, giovani, informazione e prevenzione: sono le parole chiave per contrastare un fenomeno che in Valle d’Aosta ha registrato nel 2016 137 casi di donne maltrattate e 91 nel primo semestre di quest’anno. «Grazie all’informazione, le donne iniziano a denunciare gli abusi – ha sottolineato il commissario capo, dirigente della Squadra mobile della questura di Aosta, Eleonora Cognini -. Spesso non si ha consapevolezza di essere vittime, anzi ci si sente in colpa. Quando una vittima riesce a denunciare è una vittoria».

Le sinergie

Ricco il programma di iniziative, che prenderanno avvio il 20 novembre, per concludersi il 7 dicembre. «Iniziative che sono il frutto di una sinergia tra i soggetti istituzionali (assessorati alla Sanità e Istruzione, Consiglio Valle, Azienda Usl, ndr) e le associazioni, tra le  quali Centro donne contro la violenza, Croce rossa, Caritas Aosta, Uisp, Soroptimist, Zonta, Dora, Forum delle Associazioni familiari e le organizzazioni sindacali – ha comunicato la dirigente dell’assessorato alla Sanità e politiche sociali, Patrizia Scaglia -. Quest’anno abbiamo pensato di porre l’attenzione sulle proposte di ricostruzione, presentando esperienze di chi ce l’ha fatta dopo la violenza, coinvolgendo anche i giovani e le scuole».

Le istituzioni

Assessorati alla Sanità e Istruzioni coinvolti entrambi insieme alla Presidenza del Consiglio, «perché la sinergia è fondamentale  – ha detto l’assessore alla Sanità, Luigi Bertschy -. Di fronte a un problema di tale portata bisogna lavorare tutti insieme; o si fa populismo o si costruisce un progetto. E noi siamo per il progetto». Dello stesso avviso Emily Rini per la quale«è importante la sinergia per affrontare tematiche così complesse» e ha ricordato che «tutte le tipologie di violenza nascono da ignoranza, quella di genere ancora di più. E’ per questo motivo che coinvolgiamo le scuole, perché solo partendo dai ragazzi possiamo riuscire a stimolare la cultura del rispetto di genere». Il presidente, Andrea Rosset, ha ricordato l’impegno del Consiglio Valle verso le donne, «tanto che il tema del premio La Donna dell’Anno è quello di un no convinto alla violenza in ogni sua forma di manifestazione».

Un programma molto ricco

Si parte lunedì 20 novembre ad Aymavilles con l’iniziativa proposta da Cigl, Cisl, Savt e Uil che prevede un incontro con le donne dell’associazione “Artemide” di Poggiomarino (NA) per riflettere insieme sul tema del riscatto dalla violenza attraverso il lavoro. A Châtillon, mercoledì 22 novembre, è in programma, alle 17,30 nella saletta dell’x hôtel Londres, il primo di tre incontri dal tema ‘Quindici consigli per crescere una bambina femminista’ per parlare di sessismo e di stereotipi di genere. Si replica sabato 25 novembre ad Aosta al Centro donne contro la violenza di via Torino e venerdì primo dicembre nella sala del consiglio di Saint-Pierre. La Diocesi di Aosta ricorderà nella giornata di sabato 25 novembre, al termine della celebrazione eucaristica nelle Parrocchie della regione, la giornata mondiale contro la violenza di genere.

Informare i giovani

Venerdì 24 a essere coinvolti saranno gli studenti dell’Isitip di Verrès con il progetto inFormazione. Oltre agli interventi di figure istituzionali, polizia, psicologi, docenti i ragazzi saranno protagonisti dell’evento: sarà infatti proiettato un estratto del documentario ”Sì, questo è un uomo”, realizzato dagli studenti stessi e premiato a maggio a Palazzo Madama nell’ambito del concorso ”Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezione di Costituzione”.

 

 

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