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Centrale di Cortlys, associazioni ambientaliste contro il nuovo progetto

Centrale di Cortlys, associazioni ambientaliste contro il nuovo progetto

Le associazioni ambientaliste Legambiente Valle d'Aosta e Comitato per la salvaguardia e la tutela dell'Alpe Cortlys chiedono che venga revocata la concessione rilasciata per la realizzazione dell'impianto idroelettrico di Gressoney

È stato presentato un nuovo progetto per la realizzazione dell’impianto idroelettrico a Cortlys di Gressoney, e le associazioni ambientaliste non ci stanno.

Legambiente Valle d’Aosta e il Comitato per la salvaguardia e la tutela dell’Alpe Cortlys chiedono che sia revocata la concessione rilasciata alla The Power Company nel 2009. Le associazioni ambientaliste che sono impegnate nella tutela del torrente Lys e dell’alpe di Cortlys si rivolgono direttamente al presidente della Regione e alla Giunta e chiedono inoltre che, nel caso si voglia procedere all’analisi del progetto, «lo si faccia alla luce delle norme vigenti, con un serio procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale», scrivono in una nota.

Il nuovo progetto è stato presentato il 26 febbraio 2018, e «dovrebbe sottrarre le acque del Lys nel suo tratto iniziale, dalla morena glaciale ai piedi del massiccio del Monte Rosa fino al primo centro abitato della valle di Gressoney, Staffal».

Un iter lungo 15 anni

Il primo progetto per la realizzazione della centralina risale al 2004, e «da allora è stato più volte modificato ma resta a tutt’oggi da realizzare». Le associazioni sottolineano che in questo «iter ormai ultradecennale nessuno di questi vari progetti sia mai stato sottoposto alla Valutazione di impatto ambientale» e invitano inoltre l’amministrazione regionale a «riconsiderare se l’impianto corrisponde ancora alla pubblica utilità».

Per Legambiente e il Comitato per la salvaguardia e la tutela dell’Alpe Cortlys «il progetto si pone in contrasto con le norme più recenti» sulla salvaguardia dei torrenti e il rischio è  di realizzare «un impianto che danneggerà irrimediabilmente una località di grande valore e significato, per avere una produzione di energia in quantità irrisoria, senza nessun ritorno per il bene pubblico ma solo un guadagno di interesse privato».

La realizzazione dell’impianto è stata in passato oggetto di ricorsi in sede amministrativa ed è stata contestata, oltre che dalle associazioni ambientaliste, dall’amministrazione comunale.

(re.newsvda.it)

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