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Vigili del fuoco Vda: i sindacati chiedono le stesse condizioni del contratto nazionale

Aperto oggi, lunedì 25 giugno, un tavolo tecnico con il comitato regionale per le relazioni sindacali

Vigili del fuoco Vda: i sindacati chiedono le stesse condizioni del contratto nazionale

Decisa presa di posizione da parte dei sindacati valdostani (CGIL,  CISL, UIL, FPL, SAVT, FIALP SIVDER e CONAPO) per le questioni contrattuali dei Vigili del Fuoco della Valle d’Aosta, alla luce anche dell’incontro avvenuto oggi con il comitato regionale relazioni sindacali, finalizzato a definire le metodologie e i tempi per l’ apertura di un tavolo tecnico di approfondimento. Per le organizzazioni sindacali è importante che «vengano riconosciute a tutti i componenti, appartenenti al ruolo del personale professionista dell’area operativa tecnica del Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco, le stesse condizioni remunerative e normative, previste nel contratto collettivo di lavoro appena siglato per il corrispondente Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco».

L’incontro con il comitato regionale relazioni sindacali

Durante l’incontro con il comitato relazioni sindacali regionale, i sindacati unitariamente hanno precisato, altresì, che «il passaggio dallo Stato alla Regione Valle d’Aosta del Corpo dei Vigili del Fuoco è da ricondurre a ben 24 anni fa, quando l’allora governo Ciampi con legge finanziaria minacciò di ridurre le percentuali del riparto fiscale di due decimi. Una riduzione che avrebbe comportato un pesante taglio al bilancio della Regione (circa un quarto dell’intero bilancio). La Regione a “compensazione” rilanciò e propose il mantenimento dei trasferimenti erariali dei 9/10 in cambio di assunzioni di nuove competenze, tra cui anche i Vigili del Fuoco, evitando il taglio delle risorse. Pertanto da subito la Regione ha impostato la trattativa con le organizzazioni sindacali, da cui ne è scaturita la legge regionale del 1999 e il successivo accordo sindacale del 2001 per il transito del personale Vigili del Fuoco alla Regione. Una trattativa particolarmente sofferta e non senza tensioni tra il personale, che ha vissuto il distacco dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco come una vera e propria amputazione».

Richiesto stesso trattamento del Corpo nazionale

I sindacati hanno, inoltre, evidenziato che «l’aumento delle risorse e degli investimenti, che la Regione ha progressivamente stanziato per i vigili del fuoco è servito alla copertura di nuove funzioni conseguenti alla regionalizzazione del Corpo e a nuovi servizi che la Regione ha voluto assumere, come quelli aeroportuali e, fino al 2006, il servizio antincendio al Tunnel del Monte Bianco. Le rivendicazioni – concludono i sindacati –  sono volte unicamente a far riconoscere e valorizzare la specificità dei Vigili del Fuoco valdostani al pari dei Vigili del Fuoco del Corpo nazionale in rapporto agli equivalenti e specifici compiti istituzionali svolti. Obiettivo peraltro già raggiunto, e superato, dai colleghi vigili del fuoco della Provincia Autonoma di Trento, la quale non ritiene tale equiparazione un attacco alla propria Autonomia“.

(f.c.)

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