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Casinò, Fratelli d’Italia: “Impraticabile ogni ulteriore erogazione di denaro pubblico”

"Grave impreparazione politico-amministrativa da parte della giunta guidata dalla Lega"

Casinò, Fratelli d’Italia: “Impraticabile ogni ulteriore erogazione di denaro pubblico”

È impraticabile ogni ulteriore erogazione di denaro pubblico alla casa da gioco da parte della Regione e la giunta guidata dalla Lega ha palesato una grave impreparazione politico-amministrativa“.

Giunta impreparata

In merito alla situazione politica generale ed alla crisi di governo venutasi nuovamente a creare, Fratelli d’Italia Valle d’Aosta sottolinea che: “Aldilà di alcune nomine discutibili e ben lontane dal concetto di meritocrazia sbandierato in campagna elettorale, il governo del cambiamento in cui FDI credeva, non ha sortito alcun atto utile e coraggioso al fine di dare un doveroso rilancio e discontinuità rispetto al passato.

Impraticabile ogni ulteriore erogazione di denaro pubblico

Sulla causa scatenante della crisi, cioè il Casino e il GH Billia, FDI in linea con i propositi annunciati e condivisi sul punto, anche con la Lega Nord, si attendeva da tempo e senza continui tentennamenti da parte del governo regionale, l’espressione di una posizione politica ineludibile ed immediata, conseguenza di azioni amministrative scellerate poste in essere nei decenni da altri attori responsabili dello sperpero di denaro pubblico per fini clientelari.  Nel frattempo, ogni erogazione generata dalla RAVA, sotto qualsiasi forma e modalità o artifizio contabile nei confronti della suddetta impresa, è dal nostro punto di vista impraticabile. Qualsiasi altro tipo di “accanimento terapeutico” posto in essere dalla RAVA, come un cambio di governance o l’ipotetico imbarazzante affidamento a fantomatici ex professori Bocconiani amici personali della governatrice, non potrà che aggravare ulteriormente la situazione. FDI è consapevole che l’adozione delle misure sopra citate comporterà delle inevitabili, ma momentanee, ricadute occupazionali ed emotive sui lavoratori delle strutture in questione che non hanno nessuna colpa per la situazione venutasi a creare e a cui va il nostro doveroso rispetto. Tuttavia, analogo rispetto deve essere riservato alla restante parte della popolazione valdostana, che nella sua stragrande maggioranza, siamo certi non possa più tollerare un simile sperpero di denaro pubblico”.

(re.newsvda.it)

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