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Lo sfogo della presidente Spelgatti: non ci dimettiamo, combattiamo per la Valle d’Aosta

La Presidente della giunta: "Basta logiche di Palazzo, bisogna lavorare in maniera costruttiva e tra la gente"

Lo sfogo della presidente Spelgatti: non ci dimettiamo, combattiamo per la Valle d’Aosta

Noi non ci dimettiamo e continuiamo a combattere per la Valle d’Aosta; se  vogliono, facciano la mozione di sfiducia costruttiva, che al momento non abbiamo visto perché è tutta una questione di poltrone “. E’ come una coperchio su una pentola con l’acqua in ebollizione  la presidente della Regione, Nicoletta Spelgatti, la quale questa mattina, lunedì 8 ottobre, ha colto l’occasione della conferenza stampa di presentazione del 2° Confronto interregionale Valle d’Aosta – Canavase – Valli di Lanzo delle Batailles de reines per parlare della crisi polita, tuonando anche contro alcuni titoli di giornali che la vedevano fare un passo indietro.

Basta logiche di Palazzo

E’ il momento di lasciare perdere le logiche di Palazzo regionale  – ha spiegato la Spelgatti – e di tornare tra la gente, senza pensare alle poltrone. Noi in questi quattro mesi delicati abbiamo lavorato sodo e abbiamo evitato di parlare e di uscire allo scoperto. I consiglieri di opposizione, invece, hanno fatto esattamente il contrario strumentalizzando ogni cosa attraverso i media. Ci siamo trovati di fronte ad argomenti scottanti e da risolvere in tempi brevi, come quello del casinò, ma abbiamo cercato di agire in maniera costruttiva“.

Meritocrazia non assistenzialismo

La presidente Spelgatti ha poi rincarato la dose: “come abbiamo dimostrato più volte, non siamo per la politica dell’assistenzialismo ma per la meritocrazia. L’assistenzialismo non esiste più. Vogliamo dare risposte concrete a tutti i valdostani e lottare insieme a loro in un momento di crisi per tutta la regione, per l’allevamento, per l’agricoltura e per il turismo. Inoltre, non è vero che la Lega si sta aprendo all’Uv, non lo abbiamo mai sostenuto, le nostre posizioni sono esattamente le stesse di quattro mesi fa. Noi andiamo avanti convinti, per il bene della Valle d’Aosta, per una regione più libera e moderna».

(f.c.)

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