Ebola, Pregliasco: le epidemie non si fermano ai confini
AskaNews
di admin Administrator  
il 24/05/2026

Ebola, Pregliasco: le epidemie non si fermano ai confini

Roma, 24 mag. (askanews) – “L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo è un segnale che il mondo non può permettersi di ignorare. Non siamo davanti a uno scenario da pandemia globale come il Covid, perché Ebola ha modalità di trasmissione molto diverse e meno efficienti, ma il rischio di espansione regionale africana è concreto e serio”. In una nota Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, past president di ANPAS e vice presidente di Samaritan International, interviene sull’emergenza Ebola dopo che l’agenzia sanitaria dell’Unione Africana (Africa Cdc) ha spiegato che oltre alla Repubblica Democratica del Congo, epicentro dell’epidemia, e all’Uganda, dieci paesi africani rischiano di essere colpiti dal virus.

“Quando Africa CDC parla di dieci Paesi a rischio, sta lanciando un messaggio preciso: bisogna rafforzare immediatamente sorveglianza, tracciamento, laboratori e cooperazione internazionale. L’Europa e l’Italia oggi non sono in una situazione di emergenza sanitaria imminente, ma sarebbe irresponsabile sottovalutare il problema. Dopo il Covid dovremmo aver imparato una lezione fondamentale: le epidemie non si fermano ai confini. La sicurezza sanitaria italiana si difende anche sostenendo la risposta sanitaria nei Paesi colpiti. Servono investimenti nella preparedness, nella medicina delle malattie infettive e nel coordinamento con OMS e Africa CDC. La prevenzione costa sempre meno dell’improvvisazione”, conclude Pregliasco.

[Non è scenario da pandemia ma il rischio di una espansione africana è serio|PN_20260524_00030|gn00 in02| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/05/20260524_145738_65C0FCDC.jpg |24/05/2026 14:57:47|Ebola, Pregliasco: le epidemie non si fermano ai confini|Ebola|Cronaca]