Ferrari Luce, cosa sappiamo alla vigilia del debutto
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di Administrator admin  
il 24/05/2026

Ferrari Luce, cosa sappiamo alla vigilia del debutto

Roma, 24 mag. (askanews) – Ferrari si prepara a svelare il 25 maggio a Roma la Luce, prima vettura completamente elettrica della sua storia. Per Maranello non è solo il debutto di un nuovo modello, ma l’ingresso in una nuova fase della propria strategia di neutralità tecnologica, accanto a motori termici, ibridi e plug-in.

Il nome, annunciato a febbraio insieme agli interni in una presentazione in tre step, vuole indicare più una filosofia che una tecnologia: elettrificazione come mezzo, non come fine. Una vettura che, nelle intenzioni del Cavallino, dovrà unire prestazioni, design e piacere di guida restando pienamente Ferrari anche senza motore termico.

I numeri già comunicati dalla casa sono da supercar: oltre 1.000 cavalli in boost mode, 0-100 km/h in 2,5 secondi, velocità massima di 310 km/h e autonomia superiore a 530 chilometri. La batteria ha capacità lorda di 122 kWh, architettura fino a 880 Volt e potenza massima di ricarica di 350 kW. Progettata e assemblata a Maranello, è composta da 15 moduli sostituibili singolarmente, per contrastare l’obsolescenza e rendere la Luce aggiornabile nel tempo.

La Luce adotta quattro motori elettrici, due per asse. L’anteriore sviluppa 210 kW e può essere disconnesso per aumentare l’efficienza, mentre il posteriore arriva a 620 kW. In modalità Performance Launch la coppia alle ruote raggiunge 8.000 Nm.

Il telaio è stato progettato da zero, con passo compatto, posizione di guida avanzata e batteria integrata nel pianale. L’85% dei moduli è collocato nel punto più basso possibile, con baricentro inferiore di 80 millimetri rispetto a una Ferrari termica equivalente e distribuzione dei pesi 47% davanti e 53% dietro.

Tra le soluzioni più rilevanti ci sono il primo sottotelaio posteriore meccanico smorzato nella storia Ferrari, pensato per ridurre rumori e vibrazioni, e sospensioni attive di terza generazione a 48 Volt, derivate dall’esperienza su Purosangue e F80.

Anche il sound è stato sviluppato in modo specifico. Ferrari non ha scelto di simulare un motore termico, ma di amplificare le vibrazioni reali del powertrain elettrico attraverso un sensore sull’assale posteriore, con un effetto paragonato dalla casa a quello di una chitarra elettrica.

Gli interni sono stati realizzati con LoveFrom, il collettivo fondato dall’ex Apple Jony Ive e Marc Newson, insieme al Centro Stile Ferrari guidato da Flavio Manzoni. L’abitacolo punta su forme semplici, comandi fisici, display integrati e interazione ridotta all’essenziale, in controtendenza rispetto agli abitacoli dominati da grandi touchscreen.

Tra le novità figurano il Binnacle, quadro strumenti montato sul piantone e sincronizzato con il volante, due display Oled sovrapposti sviluppati con Samsung Display, un pannello di controllo orientabile verso guidatore o passeggero e una chiave in vetro Corning Gorilla con display E-Ink.

La Luce sarà prodotta a Maranello nell’e-building, il nuovo impianto inaugurato nel 2024 e pensato per gestire modelli termici, ibridi ed elettrici. Resta da chiarire il prezzo ufficiale, indicato dalla stampa intorno ai 550 mila euro prima delle personalizzazioni, e soprattutto il design esterno, ultimo grande elemento ancora da svelare.

[Prima elettrica del Cavallino: oltre 1.000 cv e 530 km autonomia|PN_20260524_00043|gn00 nv01 sp21| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/05/20260524_175938_CE0E29C5.jpg |24/05/2026 17:59:47|Ferrari Luce, cosa sappiamo alla vigilia del debutto|Auto|Economia, Motori]

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