Modena, due piazze a una settimana dai fatti di via Emilia Centro
AskaNews
di admin Administrator  
il 24/05/2026

Modena, due piazze a una settimana dai fatti di via Emilia Centro

Modena, 24 mag. (askanews) – Sette giorni dopo, due piazze contrapposte e una rosa bianca: Modena ha attraversato così la prima settimana dai fatti di via Emilia Centro. Sotto la fontana di Largo Garibaldi, a pochi metri dal luogo della tragedia, un raccoglimento promosso dal capogruppo di Fratelli d’Italia Luca Negrini. Ma la coalizione di centrodestra si è divisa: Forza Italia e Lega non hanno aderito.

“Avevamo chiesto un momento di raccoglimento e di cordoglio per la città – spiega Negrini -. Pensiamo che sia giusto a distanza di una settimana. Tutte le polemiche sterili che ci sono state lasciano il tempo che trovano”.

Sull’altro fronte, dal parco XXII Aprile, i centri sociali hanno tentato di raggiungere Largo Garibaldi: bloccati dalla polizia. Alle 16.50, intanto, il sindaco Massimo Mezzetti è arrivato sul punto in cui si era fermata la folle corsa dell’italiano di seconda generazione, per deporre una rosa bianca.

“Non sono venuto qui per prendere applausi – dice Mezzetti -. Sono venuto a fare un gesto di solidarietà verso le vittime e soprattutto a fermarmi a parlare con i commercianti, che sono ancora fortemente scossi”.

Mentre Salim El Koudri resta in una cella di isolamento del carcere di Modena, in strada anche la contestazione di tre giovani della Lega sull’origine dell’attentatore. La risposta del sindaco.

“Non sono io che decido il motivo per cui l’ha fatto. Sono le indagini che valgono. Voi potete pensare che l’ha fatto perché era un islamico ma.”. Il giovane della Lega: “Infatti l’ha fatto per quello”. “Allora hai già deciso, hai già fatto la sentenza – incalza il primo cittadino -. Vai in procura ed emetti la sentenza, e si chiude tutto. Questa è solo la tua opinione”.

Sul posto è arrivato anche Luca Signorelli, l’uomo che per primo aveva tentato di fermare l’attentatore in fuga.

“Stiamo parlando di un povero ragazzo che aveva problemi psichici, che è impazzito perché non gli davano da lavorare. Doveva essere seguito dai servizi sociali. Vanno potenziati i servizi sociali. È inutile mettersi a parlare di retorica politica solo per tirare l’acqua al proprio mulino”.

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