Ferrero rinnova impegno per la nocciola italiana con la sua scuola tecnica
AskaNews
di admin Administrator  
il 09/06/2026

Ferrero rinnova impegno per la nocciola italiana con la sua scuola tecnica

Milano, 9 giu. (askanews) – Ferrero rinnova il suo impegno per sostenere la coltivazione del nocciolo in Italia. Ferrero hazelnut company, la divisione del gruppo di Alba dedicata alla filiera globale della nocciola, porterà avanti anche per il prossimo anno l’Hazelnut agronomy program, la scuola tecnica interamente dedicata al nocciolo, con una seconda edizione e la creazione di una community di agronomi e professionisti dedicata a questo frutto. L’annuncio, dato in occasione dell’Hazelnut summit nella sede del Parlamento Europeo a Roma, è avvenuto insieme all’European institute of innovation for sustainability (Eiis) e al Consiglio nazionale dei dottori agronomi e dottori forestali (Conaf).

Il primo anno del programma, articolato in tre fasi – formazione online, sessioni in presenza ed evento conclusivo nazionale – e interamente finanziato da Ferrero HCo, ha superato le attese, come testimoniato anche dalle proposte e soluzioni elaborate dai gruppi di lavoro durante il percorso e presentate in occasione del summit. La risposta al programma da parte della comunità professionale “è stata straordinaria”, osserva Ferrero, con l’adesione di oltre 1.000 tra agronomi, tecnici di cooperativa e studenti di scienze agrarie, ai quali sono state dedicate oltre settanta ore di formazione. I 120 partecipanti più attivi hanno proseguito in quattro sessioni in presenza, organizzate nelle regioni corilicole di Piemonte, Umbria, Lazio e Campania. Con il patrocinio delle Università di Torino, della Tuscia, di Perugia e di Salerno, i partecipanti hanno potuto approfondire attraverso lavori di gruppo le sfide reali della filiera, dando vita a una comunità attiva, partecipe e animata da uno scambio costante tra esperti.

Il settore della nocciola, che sta affrontando sfide complesse legate ai cambiamenti climatici e alle nuove fitopatie, oggi conta circa 95.000 ettari coltivati. Negli ultimi anni, però, la produzione italiana ha registrato cali significativi delle rese. Stagioni torride, precipitazioni irregolari, parassiti ed altre fitopatologie sono sfide da affrontare in maniera integrata, con competenze condivise e cooperazione di lungo periodo tra imprese, produttori, tecnici e mondo della ricerca.

“Con l’Hazelnut agronomy program abbiamo voluto stimolare la qualità, la sostenibilità e l’innovazione nella corilicoltura, investendo sulle competenze del tessuto territoriale – , ha affermato Marco Botta, general manager Ferrero hazelnut company – Le oltre mille adesioni confermano il reale bisogno di competenza e ricerca. La solidità dei progetti elaborati dai partecipanti dimostra le capacità e la motivazione a contribuire alla salute del settore. Anche per questo il summit di oggi non è soltanto un bilancio, è l’occasione per annunciare la seconda edizione del programma e proseguire questo percorso, confermando il legame con la nocciola italiana e il suo territorio”.

“Il dottore agronomo rappresenta il riferimento tecnico al centro della filiera e questa giornata sancisce l’impegno comune a portare avanti questo cammino – ha rimarcato Mauro Uniformi, presidente Conaf – Oggi celebriamo il successo di un’idea in cui le professioni agrarie e forestali si presentano come lo sbocco specialistico e altamente qualificato per il settore. Un attento lettore, però, si accorgerebbe che l’apparenza è ingannevole: qui, oggi, raccontiamo come le professioni agrarie e forestali sono diventate leva di interesse generale, in quanto sono – e lo saranno sempre più – professioni già immerse nei processi di trasformazione che segneranno il prossimo futuro del Paese”.

“Questa prima edizione ha offerto ai partecipanti un’opportunità straordinaria di misurarsi con sfide reali attraverso un percorso formativo innovativo che mantiene al centro la sostenibilità di lungo periodo – ha detto dal canto suo Carlo Alberto Pratesi, Presidente Eiis – La condivisione di un linguaggio e di obiettivi comuni è la precondizione affinché i diversi attori della filiera collaborino in una partnership reale e duratura, ed è l’impegno che con questo summit assumiamo formalmente, proseguendo il percorso insieme”.

[II edizione del programma con Eiis e Conaf, alla prima oltre 1.000 adesioni|PN_20260609_00135|sp33| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/06/20260609_183705_EC9215CB.jpg |09/06/2026 18:37:28|Ferrero rinnova impegno per la nocciola italiana con la sua scuola tecnica|Ferrero|Economia, Agrifood]

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