Nasa: Parmitano sarà pilota della missione Artemis III
New York, 09 giu. (askanews) – Dopo avere fatto la storia ad aprile inviando quattro persone attorno alla Luna per la prima volta in oltre 50 anni con la missione Artemis II, la Nasa ha annunciato l’equipaggio della prossima missione. A fare parte di Artemis III, prevista non prima di fine 2027, saranno quattro uomini e per l’Italia c’e’ Luca Parmitano. Il volto dell’Agenzia spaziale italiana sara’ il pilota della missione, che rappresentera’ l’Agenzia spaziale europea.
Durante la conferenza della Nasa, l’italiano che fino a ora ha trascorso in totale di 367 giorni nello spazio ha preso la parola “scudandosi in anticipo se mi emoziono”. Colui che ha iniziato la sua carriera come un pilota collaudatore e diventato poi colonnello con l’Aeronautica militare italiana, si e’ detto “grato” del ruolo che gli e’ stato dato. Parmitano ha spiegato che il suo “lancio” nello spazio e’ stata l’Italia, e che l’Esa e’ come una “torre di lancio che collega le nazioni”. Il razzo, “figurativamente e letteralmente” e’ la Nasa, ha continuato ringraziandola.
“Non andremmo da nessuna parte senza il carburante” e per lui il suo carburente sta nella sua famiglia. Rivolgendosi alle figlie Maia e Sara, alla seconda moglie Marta e la famiglia allargata, visibilmente emozionato ha detto loro: “Siete l’energia che alimenta la mia anima e il vostro amore e’ la scintilla che accende ogni passione”.
Il comandante della missione Artemis III sara’ l’astronauta americano Randy Bresnik, entrato nella Nasa nel 2004, l’unico ad aver volaro su uno shuttle spaziale prima che quei veicoli fossero ritirati. Gli specialisti della missione saranno gli americani Andre Douglas, gia’ membro di riserva dell’equipaggio di Artemis II, e Frank Rubio. Quest’ultimo aveva viaggiato verso la Stazione Spaziale Internazionale a bordo di una capsula russa Soyuz, aspettandosi di rimanere la’ per sei mesi. Ma mentre era attraccata alla stazione spaziale, la Soyuz ha subito una perdita di liquido refrigerante. Rubio ha dovuto rimanere sulla ISS fino a quando non poteva essere inviata una Soyuz sostitutiva. È finalmente tornato sulla Terra dopo 371 giorni, il periodo di permanenza continua più lungo nello spazio da parte di un astronauta della Nasa.
I membri dell’equipaggio avranno meno tempo per prepararsi alla missione: 1,5 anni contro i tre dell’equipaggio della missione Artemis II.Il direttore generale dell’Esa, Josef Aschbacher, e’ salito sul palco dicendo che “giorni come questo non ci sono spesso” e che “stiamo per fare la storia” per poi subito lodare Palermitato “con orgoglio” definendolo “pronto a combattere, qualificato e pieno di riconoscimenti, un padre orgoglioso di due figlie” le cui competenze “sono state testate”. Il d.g. dell’Esa ha continuato: “Luca e’ preciso, composto e determinato. Si’, sono sicuro che portera’ un tocco di facilita’ italianita’ alla cabina di pilotaggio. E’ la persona esattamente giusta ed e’ pronto”. Aschbacher ha terminato in italiano dicendo “caro Luca siamo orgogliosi di te, buon volo”.
